La Camera Penale Irpina ha proclamato l’astensione dalle udienze per quattro giorni, dal 17 al 20 marzo. Ma il primo giorno di stop non sarà di semplice attesa: martedì è convocata l’assemblea dei soci, chiamata a deliberare sulle iniziative da adottare in risposta a due distinte vicende che coinvolgono magistrati in servizio presso il tribunale di Avellino.
La questione più recente riguarda presunti comportamenti di propaganda politica tenuti da alcuni magistrati nelle settimane precedenti il referendum costituzionale. La denuncia è stata resa pubblica la scorsa settimana dai componenti del Direttivo della Camera Penale Irpina — il presidente Gaetano Aufiero e gli avvocati Mauro Alvino, Claudio Frongillo, Francesco Perone, Luigi Petrillo, Costantino Sabatino e Giuseppe Saccone — e ha acceso i riflettori sulle condotte tenute nelle aule di Piazzale De Marsico. L’assemblea di martedì dovrà stabilire quali passi formali intraprendere.
L’astensione vera e propria era stata proclamata già il 25 febbraio, per una ragione distinta ma ugualmente grave agli occhi dei penalisti: il mancato rispetto, da parte di alcuni giudici, dei criteri stabiliti dal presidente del tribunale per la redistribuzione di cento procedimenti penali tra i giudici monocratici, operazione disposta nell’ambito degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.




















