“Noi siamo su una strada e siamo su un percorso che mi auguro possa essere ancora recuperato. Mettere una coalizione insieme e replicare lo straordinario successo che ci ha portato al successo regionale con Roberto Fico. Replicarlo a Salerno sarebbe cosa buona e giusta”. Lo ha detto a Salerno il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, parlando delle prossime Amministrative. “Occorrerebbe da parte di tutti la voglia di stare insieme, voglia di confrontarsi e soprattutto bando ai veti, con i veti non si costruiscono le coalizioni. Oggi che mi sembra che si sia sfrantumato tutto, i socialisti hanno fatto bene a tenere la barra dritta e ovviamente, come ho detto, in assenza del Campo Largo e di una coalizione unita, c’è il liberi tutti. Noi riuniremo i nostri organismi dirigenti nei prossimi giorni, faremo i dovuti passaggi e decideremo su Salerno quale sarà la strada che vedrà protagonisti i socialisti”.
Sulla candidatura di Armando Zambrano: “Gli auguro ovviamente il meglio, un forte in bocca al lupo. Lo conosco come professionista, lo conoscerò come politico. È un’opzione che è in campo, che però nasce su presupposti che noi non possiamo condividere. Il primo, apre anche ad ambienti di destra, il secondo, andare oltre i partiti, esattamente il contrario di quello che noi immaginavamo di fare con un campo largo alternativo”
Sulla candidatura di Armando Zambrano: “Gli auguro ovviamente il meglio, un forte in bocca al lupo. Lo conosco come professionista, lo conoscerò come politico. È un’opzione che è in campo, che però nasce su presupposti che noi non possiamo condividere. Il primo, apre anche ad ambienti di destra, il secondo, andare oltre i partiti, esattamente il contrario di quello che noi immaginavamo di fare con un campo largo alternativo”
“La nostra posizione da socialisti è stata chiara: è stata una posizione a favore del sì per la separazione delle carriere, per avviare un cambiamento sulla giustizia per ridare anche dignità al rapporto tra magistratura e politica. Siamo molto preoccupati che la vittoria del no, che è stata schiacciante, possa portare nel dimenticatoio e mettere in soffitta questo tema che resta centrale per il futuro del Paese”. Lo ha detto a Salerno il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio.
“Il nostro è stato un sì ragionato, diverso da quello del Governo di centrodestra, che io ho anche criticato in queste settimane, ai quali ho dato la responsabilità di questa sconfitta. Quando si dice, come ha fatto Giorgia Meloni e come ha fatto il Governo, se vince il no torneranno gli stupratori per strada e i bambini verranno sottratti alle famiglie, è evidente che si perdono le battaglie e che la gente non ci ha seguito e non ti segue”.
Per Maraio “resta però il grande tema irrisolto del rapporto tra politica e magistratura. Io lo voglio rivendicare che la nostra campagna per il sì è stata una campagna ragionata, riformista, garantista e soprattutto nel rispetto del ruolo dei magistrati che per noi sono un punto di riferimento necessario nella democrazia italiana. Ha sbagliato chi dal Governo e da destra ha fatto una crociata contro la magistratura facendo affossare una riforma che per quanto mi riguarda era una riforma nell’interesse del Paese”.
“Il nostro è stato un sì ragionato, diverso da quello del Governo di centrodestra, che io ho anche criticato in queste settimane, ai quali ho dato la responsabilità di questa sconfitta. Quando si dice, come ha fatto Giorgia Meloni e come ha fatto il Governo, se vince il no torneranno gli stupratori per strada e i bambini verranno sottratti alle famiglie, è evidente che si perdono le battaglie e che la gente non ci ha seguito e non ti segue”.
Per Maraio “resta però il grande tema irrisolto del rapporto tra politica e magistratura. Io lo voglio rivendicare che la nostra campagna per il sì è stata una campagna ragionata, riformista, garantista e soprattutto nel rispetto del ruolo dei magistrati che per noi sono un punto di riferimento necessario nella democrazia italiana. Ha sbagliato chi dal Governo e da destra ha fatto una crociata contro la magistratura facendo affossare una riforma che per quanto mi riguarda era una riforma nell’interesse del Paese”.



















