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Le lunghe liste d’attesa della sanità pubblica continuano a rappresentare uno dei principali motivi di malcontento dei cittadini. Le proteste per i tempi necessari a ottenere una visita specialistica o un esame diagnostico sono comprensibili e meritano risposte concrete.

Accanto a questo tema, però, c’è un altro aspetto che riguarda il senso di responsabilità di ciascuno. È proprio questo il messaggio che l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino ha voluto rilanciare, ricordando ai cittadini l’importanza di disdire tempestivamente gli appuntamenti ai quali non possono presentarsi.

La disdetta, da effettuare almeno due giorni lavorativi prima della data prevista, consente all’Azienda di riassegnare rapidamente quello stesso appuntamento a un altro paziente in lista d’attesa. Un gesto semplice che contribuisce a utilizzare meglio le risorse del Servizio sanitario e, nel suo piccolo, ad accorciare i tempi di attesa.

Al contrario, una mancata presentazione senza preventiva comunicazione lascia inutilizzata una prestazione che avrebbe potuto essere assegnata a chi attende da tempo. Per questo la normativa prevede, salvo casi di forza maggiore debitamente documentati, l’addebito del costo della prestazione non erogata e l’avvio delle procedure di recupero del credito.

Il richiamo dell’Azienda Moscati è chiaro: lamentarsi delle lungaggini è legittimo, ma ciascun cittadino può contribuire al buon funzionamento del sistema sanitario con comportamenti responsabili. Disdire un appuntamento quando non lo si può rispettare significa offrire un’opportunità concreta a un’altra persona che aspetta una visita o un esame.

Migliorare la sanità è una responsabilità condivisa. Servono organizzazione, investimenti e personale, ma anche collaborazione da parte degli utenti. Perché ogni visita liberata in tempo può trasformarsi in una risposta più rapida per chi ne ha realmente bisogno.