Tempo di lettura: 2 minuti

Una richiesta congiunta alla Regione Campania e al Governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo l’ondata di maltempo che, nel pomeriggio di lunedì 16 giugno, ha colpito duramente l’Irpinia.

I sindaci di Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Grottolella e Montefredane hanno deciso di unire le forze per sollecitare l’attivazione delle procedure straordinarie previste dalla normativa vigente a sostegno delle aziende e delle famiglie colpite.

Grandinate di forte intensità, raffiche di vento particolarmente violente e fenomeni assimilabili a trombe d’aria hanno provocato danni diffusi soprattutto al comparto agricolo, mettendo in ginocchio numerose imprese del territorio.

Le prime verifiche effettuate dagli amministratori locali e dalle organizzazioni di categoria evidenziano una situazione particolarmente critica nei vigneti destinati alla produzione del Fiano di Avellino Docg. Le colture avrebbero subito danni ai tralci e alle strutture di sostegno, con inevitabili ripercussioni sulla prossima vendemmia.

Pesanti conseguenze si registrano anche nei noccioleti, altra risorsa strategica per l’economia locale. Le precipitazioni intense e il forte vento hanno causato la perdita di prodotto, la rottura di rami e il danneggiamento di impianti e strutture aziendali.

Non solo agricoltura. Le segnalazioni riguardano anche criticità alla viabilità rurale, agli impianti irrigui, alle recinzioni e alle infrastrutture a servizio delle attività produttive.

“Il quadro emerso dai primi sopralluoghi è estremamente preoccupante e richiede un intervento tempestivo delle istituzioni sovracomunali –  spiegano i quattro sindaci in una nota congiunta – Le aziende agricole stanno facendo i conti con danni ingenti che rischiano di compromettere il lavoro e gli investimenti di un’intera stagione”.

Gli amministratori sottolineano la necessità di accelerare le procedure per la quantificazione dei danni e per l’accesso alle misure di sostegno economico. “Occorre garantire risposte rapide e concrete a chi vive di agricoltura e rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. Il riconoscimento dello stato di calamità naturale è un passaggio indispensabile per consentire alle imprese di ripartire”. Nelle prossime ore proseguiranno le attività di ricognizione da parte degli uffici comunali, in collaborazione con le associazioni di categoria, per definire con maggiore precisione l’entità dei danni subiti.