Dopo una Gara 1 intensa e combattuta, la Scandone Avellino si prepara a tornare in campo per la seconda sfida della serie playoff contro Messina. Alla vigilia, il coach Ciro Dell’Imperio analizza quanto visto nel primo confronto e traccia la linea da seguire per affrontare una trasferta che si preannuncia tutt’altro che semplice.
“Messina ha confermato di essere una squadra ostica, che non molla mai e molto ben allenata – ha spiegato il tecnico biancoverde –. Noi ripartiamo dalle indicazioni positive emerse durante tutto l’arco della gara. Abbiamo lavorato per fortificare quei concetti che, per gran parte della partita, si sono visti in campo”.
Dell’Imperio è consapevole però che servirà una prova diversa rispetto a quella del PalaDelMauro: “Dovremo fare una partita differente rispetto a Gara 1, perché affronteremo una squadra che tra le mura amiche riesce a esprimersi ancora meglio. Ci sarà un ambiente caldo, una cornice di pubblico importante, e questo inciderà”. Il focus, dunque, sarà sulla continuità: “Dovremo evitare assolutamente blackout come quelli avuti nel terzo quarto. In un campo difficile come quello di Messina, contro un’avversaria così solida, quei momenti possono costare caro”.
Particolare attenzione sarà rivolta anche alle individualità degli avversari: “Per limitare le loro iniziative, anche quelle più talentuose, dovremo essere attenti alle caratteristiche dei singoli e non abbassare mai la soglia della concentrazione, restando fedeli al nostro piano partita”. Il tecnico irpino non ha dubbi su quale sarà la chiave del match: “La differenza in Gara 2 la faranno i dettagli. Servirà restare sul pezzo per tutti i 40 minuti e trovare sicurezza nelle nostre regole, soprattutto nei momenti di difficoltà“.
Infine, uno sguardo all’aspetto mentale: “Ci aspettiamo un clima tosto, come è giusto che sia in una gara playoff. Servirà grande dispendio di energie nervose, ma dovremo essere bravi a non farci travolgere da eventuali momenti negativi. Dovremo dimostrare maturità, quella che a tratti si è vista in Gara 1 e che ci ha permesso di portarla a casa”. La parola d’ordine, dunque, è chiara: “Concentrazione, lucidità e maturità per tutti i 40 minuti”. A Messina, la Scandone si gioca un pezzo importante della sua stagione.
















