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La riapertura della Curva Nord resta al palo e il confronto con il presidente dell’Avellino, Angelo Antonio D’Agostino per il futuro dello Stadio Partenio Lombardi , è ancora in una fase interlocutoria. Lo stesso vale per i fondi chiesti dal Comune alla Regione Campania.

A fare il punto è l’assessore ai Lavori pubblici, Enza Ambrosone, che chiarisce la posizione dell’amministrazione comunale: nessuna preclusione alla proposta della società, ma al momento non c’è ancora nulla da valutare concretamente.
Il nodo resta quello dello stadio Partenio-Lombardi, tra l’ipotesi di un intervento pubblico e la possibilità che sia la società biancoverde a presentare un progetto alternativo. D’Agostino ha annunciato l’intenzione di avanzare una proposta, ma il Comune attende di conoscerne i contenuti prima di assumere qualsiasi decisione.

«Allo stato non c’è nessuna proposta», ribadisce Ambrosone, spiegando che un eventuale progetto dovrà essere valutato sotto il profilo tecnico, giuridico ed economico. L’assessore conferma la disponibilità al dialogo, ma sottolinea i vincoli finanziari dell’ente: il Comune non dispone di risorse proprie sufficienti e, a causa della procedura di predissesto, non può ricorrere a nuovi mutui.
Da qui la scelta di avviare un percorso alternativo, con l’obiettivo di accedere a finanziamenti regionali per la realizzazione dello stadio. Un’ipotesi che procede parallelamente all’attesa per la proposta di D’Agostino, senza che al momento sia chiaro se e come le due strade potranno convergere.

La Curva Nord, intanto, resta il grande punto interrogativo. La sua riapertura, con o senza interventi sulla viabilità, viene giudicata dall’amministrazione incompatibile con le risorse di bilancio disponibili. A questo si aggiunge la prospettiva di un eventuale abbattimento e ricostruzione dell’impianto, scenario nel quale proprio la Curva Nord sarebbe il primo settore a essere interessato dai lavori.

Il Comune punta quindi a una soluzione alternativa per aumentare la capienza del Partenio-Lombardi: 800 posti in più in Curva Sud e altri 400 in Tribuna Terminio, per un totale di 1.200 posti aggiuntivi. L’operazione, precisa Ambrosone, è legata alla possibilità di ottenere una deroga regionale.

L’assessore respinge inoltre l’idea di un atteggiamento ostile nei confronti della società o dei tifosi. «Se in questa proposta verrà formulato qualcosa di utile e compatibile con gli interessi della città, perché non dovremmo valutarlo?», afferma.

Resta però la distanza tra le dichiarazioni di disponibilità e i passaggi concreti ancora da compiere. Il Comune prosegue sulla strada del progetto pubblico, mentre attende che D’Agostino formalizzi la propria proposta. Solo allora sarà possibile capire se esistano le condizioni per un’intesa o se le due ipotesi siano destinate a proseguire separatamente.