Tensione alle stelle all’antico monastero francescano di San Francesco a Folloni a Montella edificato nel 1200.
L’edificio meta del santo di Assisi è al centro di un progetto per la riconversione in ospedale di comunità condiviso dal Comune guidato da Rizieri Buonopane, ma Il monumento è di proprietà del fondo edifici di culto del frati minori conventuali.
Il cuore della discordia è la palazzina adiacente al complesso monumentale, che il Comune di Montella intende trasformare in un Ospedale di Comunità.
Questa mattina ci è voluto l’intervento delle Forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco ai cancelli per garantire l’accesso alla ditta incaricata dei lavori.
I Frati Minori Conventuali, hanno alzato un muro umano contro quello che considerano un abuso in un luogo di preghiera e silenzio. Padre Marcus, priore della comunità francescana, ha rivedicato l’inviolabilità degli spazi sacri e contestando la destinazione d’uso sanitaria per un edificio che è parte integrante della storia e della spiritualità del monastero.
Di seguito la nota stampa del sindaco di Montella:
“L’Amministrazione Comunale di Montella, pienamente consapevole del valore sociale e sanitario di un‘opera strategica come l’Ospedale di Comunità, opera per la quale l’Asl di Avellino ha ricevuto un finanziamento rientrante nel PNRR, Missione 6 Componente 1 per l’importo di circa sei milioni di euro, è intenzionata ad assumersi consapevolmente tutte le responsabilità e mettere in essere tutte le opportune iniziative affinchè l’opera non possa essere compromessa da azioni vigliaccamente ostruzioniste, come quelle verificatesi nella giornata odierna.
L’Amministrazione Comunale, fin dall’origine del progetto, non ha mai pensato né messo in campo azioni mirate a danneggiare o oltraggiare luoghi sacri, come il Convento e la Chiesa, bensì destinare esclusivamente l’immobile adiacente al Convento (già Covid Residence) ad Ospedale di Comunità.
L’Amministrazione Comunale rimane fortemente perplessa di fronte alle iniziative ostruzionistiche messe in campo questa mattina, considerato che nei giorni precedenti vi erano state interlocuzioni tra il Comune, nella persona del Sindaco pro tempo e l’Autorità Provinciale dei Frati Minori dell’Ordine dei Francescani ed erano state raggiunte intese perché alcun ostacolo o misura ostruzionistica impedisse l’allestimento pacifico del cantiere per l’inizio dei lavori, contestualmente salvaguardando le attività religiose e la vita quotidiana dei Frati Minori Francescani e dei fedeli.
L’Amministrazione Comunale esprime forte rammarico per la strumentalizzazione fatta anche a mezzo stampa e sui social, con la quale si tende a creare artatamente e in assoluta malafede, nella comunità e nel territorio, l’idea che si voglia sottrarre il luogo di culto ai frati e ai fedeli, sminuendo altresì la ricaduta sociale e sanitaria dell’opera che si intende realizzare.
Se finora l’Amministrazione Comunale ha scelto di non elevare i toni e di privilegiare il dialogo, vista l’evoluzione dei fatti, non esiterà ad assumere ogni iniziativa a difesa del buon nome dell’Amministrazione e della bontà del progetto che si intende realizzare”.



















