La Rsu dell’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino ha proclamato lo stato di agitazione e preannunciato lo sciopero dei lavoratori. Le ragioni sono la carenza di personale, criteri di mobilità poco chiari e violazioni del contratto collettivo. Nella lettera inviata al prefetto Franca Fico, al direttore generale Germano Perito e alla Commissione di garanzia sull’esercizio del diritto di sciopero, il sindacato chiede di avviare, nei tempi di legge, la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge 146 del 1990 e successive modifiche.
Il documento, firmato dal coordinatore Francesco Paolo Niespolo, indica quattro motivi. Il primo è la carenza di personale, che avrebbe portato a un ricorso eccessivo alle ore di straordinario, utilizzate “in modo inappropriato” e senza rispettare il Ccnl. Il secondo riguarda la mobilità interna. Per la Rsu non sono chiari i criteri con cui gli operatori vengono spostati, e non vengono rispettati né il regolamento in vigore né la proposta inviata dal sindacato l’11 marzo 2026, protocollo n. 8337.
Terzo punto, gli andamenti occupazionali. La Rsu sostiene che siano “completamente disattesi” l’articolo 5, commi 4 e 5, e l’articolo 6 del contratto, che prevedono un confronto semestrale sul tema. Il quarto chiama in causa il Piano di pronta disponibilità per il 2026, non applicato per le sale operatorie e per i servizi di Radiologia ed Emodinamica.
Segnalazioni ignorate e tutela dei lavoratori
Il sindacato afferma di aver segnalato più volte le criticità alla direzione aziendale, “venendo meno il rispetto delle relazioni sindacali”. Nella lettera si parla di una tutela dei lavoratori non garantita sul piano del carico di lavoro, per la carenza di personale, e su quello organizzativo, per l’assenza di regole sulla mobilità. Pesano anche i contenziosi in corso.
La richiesta di conciliazione è stata trasmessa a prefettura, direzione generale e Commissione di garanzia. La data dello sciopero non è stata indicata.




















