Il richiamo dell’Irpinia non si è mai affievolito. Fabiano Parisi continua a portare Avellino nel cuore e lo ha dimostrato ancora una volta partecipando al V Memorial dedicato a Charles Carmine Parisi e Francesco “Ciappone” De Feo. Un appuntamento che va oltre il calcio, nel quale il difensore della Fiorentina ha raccontato il significato della manifestazione, il percorso di recupero dall’infortunio e il suo rapporto con l’Avellino, soffermandosi anche sui giovani viola Tommaso Martinelli e Eddy Kouadio, accostati al club biancoverde.
“È sempre bello ricordare persone che sono dentro il nostro cuore. Vedere così tanta gente presente significa che hanno lasciato qualcosa di importante. È una giornata nella quale bisogna divertirsi, ma soprattutto ricordare chi non c’è più”, ha spiegato Parisi, sottolineando il valore umano del Memorial.
Anche quest’anno il calciatore ha scelto di mettere all’asta alcune delle sue maglie per sostenere iniziative benefiche. “Mi fa molto piacere. Ogni anno cerchiamo di dare qualcosa perché fare beneficenza è una cosa importante. Queste magliette servono a ricordare questa giornata e soprattutto ad aiutare chi ne ha bisogno”.
Parlando del proprio recupero dopo l’operazione al ginocchio, il terzino viola ha confermato che il lavoro procede senza intoppi. “È passato circa un mese e venti giorni dall’intervento. Sto bene, il recupero procede nel migliore dei modi. Mi alleno quattro o cinque ore al giorno perché voglio rientrare il prima possibile, ma ci vuole pazienza. Cerco di dare sempre il massimo”. Sui tempi del ritorno in campo preferisce non sbilanciarsi: “Più o meno tra novembre e l’inizio di dicembre, ma dipenderà da come il ginocchio reagirà ai carichi di lavoro”
Non poteva mancare un passaggio sul mercato dell’Avellino e sui due giovani della Fiorentina seguiti dalla società biancoverde. Parisi ha raccontato di aver già parlato con Tommaso Martinelli e Kouadio, spendendo parole importanti sulla piazza irpina. “Gli ho scritto due giorni fa. Ho detto loro che la mia città è stupenda, che i tifosi sono straordinari e che ad Avellino si vive davvero di calcio. Sono due ragazzi forti e soprattutto molto umili. Se dovessero arrivare troverebbero un ambiente ideale per crescere“. Il terzino viola non nasconde di aver provato a fare la sua parte. “Gli ho dato un assist, poi ovviamente in campo ci andranno loro. Vedremo cosa succederà”. Una battuta che conferma quanto sia rimasto legato ai colori biancoverdi.
L’Avellino, del resto, continua a occupare un posto speciale nella sua quotidianità. “La seguo sempre. Non mi sono perso praticamente nessuna partita. Quando hanno giocato vicino Firenze ero presente e vedere tutti quei tifosi mi ha emozionato. Ho detto anche alla mia ragazza: guarda che tifo. Quando ho un momento libero cerco sempre di tornare a vedere l’Avellino, perché per me sarà sempre casa”.

















