La partita più importante dell’estate dell’U.S. Avellino potrebbe non giocarsi sul mercato, ma attorno al futuro dello stadio Partenio-Lombardi. La valutazione effettuata dall’Agenzia delle Entrate sull’impianto di via Zoccolari ha infatti introdotto un elemento destinato a incidere profondamente sulle prossime decisioni. Lo stadio è stato stimato 10 milioni di euro, una cifra nettamente superiore rispetto ai 5,5 milioni indicati in precedenza dal Comune. Un divario che modifica inevitabilmente il quadro economico dell’operazione e impone nuove riflessioni alle parti coinvolte.
Il dossier entrerà presto nella sua fase più delicata. Nei prossimi giorni è infatti previsto il primo incontro operativo tra il sindaco Nello Pizza e il patron Angelo Antonio D’Agostino. Sul tavolo ci saranno le prospettive dell’impianto, le possibili forme di collaborazione tra ente pubblico e società e soprattutto la strada da intraprendere per garantire all’Avellino una struttura all’altezza delle ambizioni sportive della società e degli standard richiesti dal calcio professionistico. Le ipotesi restano sostanzialmente due. La prima prevede il passaggio di proprietà del Partenio-Lombardi all’U.S. Avellino. Una soluzione che permetterebbe al club di pianificare direttamente la realizzazione di un nuovo impianto attraverso un investimento privato e un progetto di riqualificazione complessiva dell’area. La seconda strada lascerebbe invece lo stadio nelle mani del Comune, che dovrebbe individuare le risorse economiche necessarie per procedere agli interventi, facendo eventualmente ricorso a finanziamenti regionali, statali o europei.
La nuova valutazione dell’Agenzia delle Entrate rappresenta però un passaggio tutt’altro che secondario. Un valore d’acquisto quasi raddoppiato rispetto alla precedente stima rischia infatti di incidere sulla sostenibilità complessiva dell’operazione, soprattutto qualora si optasse per la cessione dell’impianto al club biancoverde. Una questione che inevitabilmente entrerà nel confronto tra amministrazione e società.
Accanto al tema economico resta aperto anche quello del modello di sviluppo. L’idea di un nuovo Partenio-Lombardi non riguarda soltanto il rifacimento dello stadio, ma un progetto più ampio capace di garantire equilibrio finanziario all’investimento. Da tempo la proprietà sottolinea come una struttura moderna debba essere accompagnata da servizi, attività commerciali e spazi multifunzionali in grado di produrre ricavi durante tutto l’anno. Un concetto che va oltre la semplice presenza di un centro commerciale e che comprende una serie di funzioni complementari indispensabili per assicurare la sostenibilità di un intervento interamente finanziato da capitali privati.
Su questo aspetto si concentrerà una parte importante del confronto politico. Negli ultimi mesi non sono mancate posizioni differenti sulla tipologia di intervento da realizzare nell’area del Partenio-Lombardi e sulle attività da affiancare all’impianto sportivo. L’obiettivo sarà trovare un punto di equilibrio che consenta di conciliare l’interesse pubblico con le esigenze economiche di un investimento destinato a cambiare il volto di uno dei simboli della città.
Il tema assume ancora maggiore rilevanza alla luce della crescita dell’U.S. Avellino. Il ritorno in Serie B – lo scorso anno – ha riportato entusiasmo in tutta la provincia e la risposta della tifoseria alla campagna abbonamenti ne è la dimostrazione più evidente. La Curva Sud ha già fatto registrare il tutto esaurito, mentre il numero delle tessere continua ad aumentare, confermando un legame sempre più forte tra squadra e territorio. In questo contesto la disponibilità di uno stadio moderno diventa un tassello fondamentale per accompagnare il progetto di crescita della società.
Tra gli argomenti che saranno affrontati nell’imminente confronto tra Comune e club ci sarà anche la riapertura della Curva Nord, considerata una priorità in vista della prossima stagione. L’obiettivo è incrementare la capienza dell’impianto nel più breve tempo possibile, offrendo una risposta concreta all’elevata richiesta di posti e consentendo a un numero maggiore di tifosi di assistere alle gare interne.
Parallelamente la società continua a lavorare sul mercato per costruire una squadra competitiva, ma il futuro del Partenio-Lombardi resta il dossier strategico dell’estate biancoverde. Le prossime settimane serviranno a capire se esistono le condizioni per avviare un percorso condiviso oppure se sarà necessario individuare soluzioni alternative. La valutazione da 10 milioni di euro costituisce il nuovo punto di partenza di una trattativa destinata a segnare il futuro dell’Avellino e dell’intera Irpinia, chiamate a decidere quale sarà il destino della loro casa calcistica nei prossimi decenni.

















