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Il progetto per il nuovo stadio Partenio-Lombardi entra in una fase decisiva. È arrivata a Palazzo di Città la proposta dell’Us Avellino per la realizzazione del nuovo impianto sportivo. Un investimento complessivo da 120 milioni di euro, con una richiesta precisa avanzata dal patron Angelo Antonio D’Agostino all’amministrazione comunale: una partecipazione economica di 50 milioni di euro.

Una cifra importante, destinata inevitabilmente ad aprire una riflessione politica ed economica sul futuro dello stadio cittadino. La proposta depositata rappresenta un nuovo passaggio nel percorso avviato dalla proprietà biancoverde per dotare Avellino di una struttura moderna, ma introduce anche condizioni sulle quali sarà chiamato a pronunciarsi il Comune.

La prima novità riguarda proprio l’entità dell’investimento. Il costo complessivo dell’operazione sale a 120 milioni di euro, con una quota di finanziamento pubblico richiesta pari a 50 milioni. I restanti 70 milioni rappresentano la parte dell’investimento che dovrebbe essere coperta attraverso il piano finanziario dell’operazione, i cui dettagli saranno determinanti per comprendere la sostenibilità dell’intervento.

Rispetto alle ipotesi progettuali discusse in passato, cambia anche la configurazione dell’opera. Non è prevista la realizzazione di una galleria commerciale, elemento che aveva accompagnato alcune delle precedenti prospettive di riqualificazione dell’area del Partenio-Lombardi. Una scelta che modifica il quadro economico e funzionale del progetto, concentrando l’attenzione sulla struttura sportiva.

Ma è soprattutto sul fronte della gestione che emergono le condizioni più significative. L’Us Avellino chiede infatti di ottenere la concessione dello stadio per 60 anni, un periodo particolarmente lungo che garantirebbe alla società la disponibilità dell’impianto per oltre mezzo secolo.

A questa richiesta si aggiunge quella dell’esenzione totale dalle tasse, un altro punto destinato a diventare centrale nel confronto con l’amministrazione comunale. Una condizione sulla quale sarà necessario approfondire gli aspetti normativi, fiscali e amministrativi, verificando quali agevolazioni possano essere effettivamente riconosciute e con quali modalità.

Il deposito della proposta, naturalmente, non equivale a un’approvazione. Adesso toccherà agli uffici comunali esaminare la documentazione, valutare la fattibilità economico-finanziaria dell’intervento e verificare la compatibilità delle richieste avanzate dalla società con gli interessi e le disponibilità dell’ente. Sul tavolo resta soprattutto il nodo dei 50 milioni di euro richiesti al Comune. Una somma considerevole, per la quale sarà necessario individuare eventuali fonti di finanziamento e comprendere quali impegni economici possano essere assunti dall’amministrazione.

La questione dello stadio torna così al centro del dibattito cittadino, dopo mesi di confronti, ipotesi progettuali e discussioni sul futuro del Partenio-Lombardi. Da una parte la volontà della proprietà biancoverde di realizzare una nuova casa per l’Avellino, dall’altra la necessità di trovare un equilibrio tra investimento pubblico, gestione privata e tutela del patrimonio comunale.