La Sala Alvarez del Comune ha ospitato un nutrito gruppo di amministratori locali in occasione dell’incontro pubblico con Fausto Picone, candidato alla Presidenza della Provincia di Avellino. Un confronto autentico, lontano dalle logiche delle “stanze chiuse”, che ha visto la fascia tricolore di casa, Vincenzo Biancardi, accogliere i numerosi rappresentanti istituzionali del Mandamento Baianese. Al tavolo dei relatori sono intervenuti, tra gli altri, il primo cittadino di Baiano, Enrico Montanaro, e quello di Mugnano del Cardinale, Alessandro Napolitano, entrambi concordi sulla necessità di avviare un nuovo corso per l’ente. Il dibattito si è focalizzato sulle criticità di una Provincia rimasta a lungo ferma. Picone ha analizzato i limiti della gestione recente: l’immobilismo, i progetti strategici non attuati e un metodo amministrativo che ha privilegiato l’isolamento rispetto al dialogo costante con le comunità locali.
“Il nostro obiettivo è cambiare immediatamente passo e dare sostanza a un ente oggi non percepito. La mia è la proposta di un Sindaco che come amministratore affronta ogni giorno i problemi dell’Irpinia, conoscendone le urgenze. L’attuale condizione politica richiede un intervento netto. Il nostro lavoro si baserà sull’ascolto e sulla responsabilizzazione dei consiglieri, chiamati a essere parte attiva del cambiamento. La nostra campagna elettorale si è fondata sulla concretezza, evitando promesse prive di fondamento” ha dichiarato il candidato.
L’onorevole Vincenzo Alaia, presente all’iniziativa, ha sottolineato il valore politico dello stimato amministratore di Candida: “La candidatura di Fausto Picone nasce da un consenso reale, non è imposta dall’alto. L’intenzione è stata chiara fin dall’inizio: costruire la casa degli amministratori. Vogliamo eleggere una guida vicina ai territori, capace di tutelare gli interessi dei cittadini senza compromessi. Lo sostengo da tempo e voglio ribadirlo: il presidente della Provincia non appartiene a singoli colori politici o ideologie. Deve essere il rappresentante di tutti”.

















