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Sarà un appuntamento elettorale di quelli destinati a lasciare il segno per la città di Avellino. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha infatti informato il Consiglio dei ministri sull’individuazione delle date per le prossime elezioni amministrative: si voterà domenica 24 e lunedì 25 maggio per il rinnovo di sindaci e consigli comunali in 626 comuni delle regioni a statuto ordinario.

Tra questi figura anche Avellino, chiamata a eleggere il nuovo primo cittadino e a rinnovare l’assise di Piazza del Popolo, in una tornata che coinvolgerà complessivamente 15 capoluoghi di provincia, tra cui Venezia, Reggio Calabria, Salerno e lo stesso capoluogo irpino.

Il voto arriva al termine della fase commissariale che ha guidato l’ente negli ultimi mesi. Una parentesi istituzionale che ha traghettato Palazzo di Città verso nuove elezioni, restituendo ora la parola agli elettori per la scelta della futura guida amministrativa. Il clima politico, già in fermento da settimane, è destinato ad accendersi ulteriormente: partiti, movimenti civici e coalizioni sono al lavoro per definire candidature, alleanze e programmi in vista di una campagna elettorale che si preannuncia intensa.

Qualora nessun candidato dovesse raggiungere la maggioranza assoluta al primo turno, gli avellinesi torneranno alle urne per il ballottaggio fissato nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno. Un’eventualità tutt’altro che remota, considerando la tradizionale frammentazione del quadro politico locale e la probabile presenza di più candidati competitivi per la fascia tricolore. Le elezioni di maggio rappresenteranno dunque uno snodo cruciale per il futuro amministrativo di Avellino: un passaggio chiamato a segnare la ripartenza politica della città dopo la gestione commissariale e a delineare la visione di sviluppo per i prossimi cinque anni.