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Il giorno dopo restano le immagini, le emozioni e quel senso di appartenenza che soltanto le tradizioni più radicate riescono ancora a restituire. Avellino archivia una delle giornate più sentite dell’estate, segnata dalla processione in onore della Vergine Assunta che ha richiamato lungo le strade del centro migliaia di fedeli.

Una partecipazione intensa, nonostante il caldo, che ha accompagnato la preziosa statua settecentesca realizzata da Nicola Fumo dalla Cattedrale attraverso il cuore della città. Famiglie, giovani, anziani, confraternite e associazioni hanno seguito il corteo religioso guidato dal vescovo Arturo Aiello. Presenti anche il sindaco Nello Pizza, gli amministratori comunali e le autorità cittadine. Un appuntamento che quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo per il sessantesimo anniversario dell’Incoronazione della Vergine. Il passaggio della processione, accompagnato dalle note della banda musicale di Bisceglie, ha raccolto ai bordi delle strade anche tanti cittadini che hanno atteso il simulacro affacciati ai balconi, davanti alle attività commerciali o lungo i marciapiedi.

Per alcune ore il centro ha cambiato volto. Il silenzio della preghiera, gli applausi e i canti hanno scandito il cammino della Vergine, riportando in primo piano una devozione che continua a essere tramandata di generazione in generazione. Non è mancata la presenza delle persone più fragili, accompagnate dai familiari e dai volontari, a conferma di una festa capace di coinvolgere ogni componente della comunità.

Oltre alla dimensione religiosa, la giornata ha restituito l’immagine di una città pronta a ritrovarsi attorno alle proprie radici. Il messaggio affidato ad Avellino è stato quello della speranza, della solidarietà e dell’attenzione verso chi vive condizioni di solitudine o difficoltà. Un invito a superare le divisioni e a ricostruire legami autentici, partendo dall’ascolto e dalla condivisione.

La processione si è conclusa, le strade sono tornate alla quotidianità e oggi il centro cambia ritmo, preparandosi al grande appuntamento musicale in piazza Libertà. Eppure resta ancora forte l’abbraccio riservato all’Assunta. Rimangono gli sguardi, le preghiere e le fotografie di una giornata nella quale Avellino ha riscoperto il valore dello stare insieme. Una devozione che attraversa il tempo e continua a rappresentare uno dei legami più profondi tra la città, la sua storia e la sua identità