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 È durata meno di un’ora la prima udienza del processo davanti ai giudici del tribunale di Avellino per l’ex sindaco Gianluca Festa, che aveva chiesto e ottenuto il giudizio con rito immediato. Festa venne arrestato il 24 aprile del 2024 nell’ambito dell’inchiesta “Dolce Vita” della Procura, guidata da Domenico Airoma, con l’accusa di corruzione, falso in atto pubblico, depistaggio e associazione a delinquere.

Il collegio presieduto dal giudice Sonia Matarazzo ha deciso di accorpare il procedimento a carico di Festa a quello che verrà celebrato, a partire dal 24 aprile prossimo, a carico di altri 26 indagati nella stessa inchiesta, quando il Comune di Avellino sarà in piena campagna elettorale per eleggere il nuovo sindaco dopo la gestione commissariale guidata dal prefetto Giuliana Perrotta. La Procura ha depositato una lista di 18 testimoni, undici dei quali appartenenti alle forze dell’Ordine che hanno eseguito le indagini.

24 i testimoni presentati dalla difesa dell’ex sindaco, rappresentata dagli avvocati Luigi Petrillo e Concetta Mari, tra i quali figura anche l’ex sindaco, Laura Nargi, già vice sindaco di Festa dimessasi nel luglio scorso.

A margine dell’udienza, Petrillo si è detto certo che nel dibattimento davanti al giudice terzo, “le accuse non troveranno conferma, a cominciare da quella che prospetta l’associazione a delinquere”.