Non si arresta la corsa verso le urne per l’elezione del nuovo Presidente della Provincia di Avellino. Con un decreto monocratico destinato a far discutere, il Presidente della Prima Sezione del TAR di Salerno, Salvatore Mezzacapo, ha respinto l’istanza cautelare presentata da un folto gruppo di amministratori locali (21 tra sindaci e consiglieri), che chiedevano la sospensione del decreto di indizione dei comizi elettorali firmato lo scorso 27 aprile.
Il ricorso, presentato dall’avvocato Marcello Fortunato per conto di una coalizione di amministratori — tra cui spiccano i nomi di Marcantonio Spera, Vito Pelosi e Pasquale De Santis — puntava a congelare le operazioni di voto per garantire una maggiore «rappresentatività degli organi» e una piena «corrispondenza ai territori».
Tuttavia, il magistrato amministrativo ha ritenuto che non vi fossero i presupposti per un intervento d’urgenza.
Il provvedimento chiarisce che eventuali vizi di legittimità potranno essere impugnati solo dopo lo svolgimento delle elezioni (secondo l’art. 130 del Codice del Processo Amministrativo). Per ora, dunque, la procedura elettorale resta pienamente valida.
La partita legale, però, non è ancora chiusa definitivamente. Il Presidente Mezzacapo ha infatti fissato per il 10 giugno l’udienza camerale per la trattazione collegiale nel merito. In quella sede, a elezioni verosimilmente concluse, i giudici valuteranno la fondatezza delle contestazioni mosse dagli amministratori irpini.

















