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Ultima chiamata prima dello stop. L’Unicusano Avellino Basket chiude il mese di febbraio ospitando al PalaDelMauro la UEB Cividale (palla a due alle 18.00), in una sfida che promette equilibrio e tensione agonistica. Per i biancoverdi è l’ultimo sforzo di un periodo intenso, con il recupero contro Rieti fissato per il 14 marzo a completare il quadro. Servono due punti per dare continuità e presentarsi alla pausa con maggiore serenità.

Il gruppo di coach Gennaro Di Carlo non arriva nelle condizioni ideali: tra influenze e acciacchi la settimana è stata complicata, ma la vittoria di Rimini ha ridato slancio. “Vogliamo dare seguito ai risultati e misurarci contro una squadra forte e organizzata“, ha ribadito il tecnico. Cividale, guidata da anni da Stefano Pillastrini, è formazione dall’identità chiara, capace di imporre ritmo e spaziature. All’andata Avellino espugnò il parquet friulano (75-82), confermando come nei precedenti il fattore campo non sia mai stato determinante.

I gialloblù hanno perso a gennaio il talento di Ferrari, volato alla Virtus Bologna, ma hanno reagito con compattezza. Sotto canestro spicca l’energia di Freeman (13.6 punti e 7.9 rimbalzi), mentre sugli esterni Redivo e Mastellari garantiscono pericolosità dall’arco, con Marangon in costante crescita. L’arrivo dell’ex Cosimo Costi ha aggiunto profondità alle rotazioni. Avellino punta sui propri riferimenti: 80.5 punti di media, buone percentuali al tiro (52% da due, 36% da tre) e un Lewis da 14.6 punti a gara come terminale principale. Decisiva sarà la regia di Alessandro Grande nella gestione dei possessi e dei ritmi. Attenzione anche all’impatto del nuovo innesto Rei Pullazi, lungo capace di aprire il campo e dare equilibrio. “Va inserito senza forzature, ma ci aiuterà”, ha spiegato Di Carlo.

Intensità difensiva, controllo del rimbalzo e lucidità nei momenti chiave: da qui passeranno le ambizioni biancoverdi in una gara che si annuncia aperta a qualsiasi epilogo.