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I Consiglieri Comunali del comune di solofra Loredana Attianese, Antonio D’Urso, Gerardo De Stefano, MariaLuisa Guacci, Genoveffa Maffei, Antonio Marchesano, Gabriele Pisano e Michele Vignola, in vista dell’assise di domani, in una lunga missiva inviata in municipio chiedono il “ rinvio del punto relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio ed attivazione del procedimento di verifica della presunta incompatibilità del Consigliere Comunale Gino De Stefano”.

La vicenda nasce dalla constatazione del ruolo che il consigliere comunale ricopre nella società controllata dell’ente la Solofra Servizi. Nell’assise – spiegano i consiglieri- si procederà infatti a destinare risorse  destinate a “rafforzare la capacità finanziaria della società e che potrebbero, direttamente o indirettamente, incidere anche sulla definizione del contenzioso pendente promosso dal consigliere Gino De Stefano nei confronti della medesima società, avente ad oggetto una pretesa economica di circa € 127.000,00. In tale contesto, la partecipazione del consigliere Gino De Stefano alla discussione e alla votazione della deliberazione pone un concreto problema di conflitto di interessi, che il Consiglio Comunale non può ignorare, tanto più dopo che i sottoscritti hanno formalmente rappresentato l’esistenza degli elementi che impongono la verifica della sua posizione ai sensi degli articoli 63 e 69 del D.Lgs. N. 267/2000. La circostanza assume particolare rilevanza ove si consideri che, secondo ogni ragionevole previsione, la deliberazione potrebbe essere approvata con uno scarto di un solo voto, circostanza che renderebbe

determinante il voto del consigliere interessato. In tale eventualità, il permanere nella votazione di un consigliere portatore di un interesse personale, concreto ed economicamente rilevante rispetto alla società beneficiaria delle risorse pubbliche

potrebbe determinare rilevanti profili di illegittimità della deliberazione, oltre ad esporre l’Ente e tutti i consiglieri che, pur essendo a conoscenza della situazione rappresentata, decidessero di procedere ugualmente alla votazione senza la preventiva definizione del procedimento di verifica dell’incompatibilità e senza le necessarie valutazioni in ordine al conflitto di interessi, a possibili contestazioni nelle competenti sedi amministrative, contabili e, ove ne ricorrano i presupposti,

giudiziarie. Il principio di imparzialità dell’azione amministrativa, sancito dall’art. 97 della Costituzione e declinato, per gli amministratori locali, anche dall’art. 78 del D.Lgs. n. 267/2000, impone infatti non solo che l’amministratore in conflitto si astenga dall’intervenire nei casi previsti dalla legge, ma anche che l’organo collegiale operi in condizioni tali da garantire la piena legittimità e l’assoluta imparzialità delle proprie deliberazioni.Proprio per evitare che il Consiglio Comunale adotti una deliberazione la cui validità possa essere successivamente contestata, con possibili conseguenze per l’Ente e per i singoli amministratori che abbiano concorso alla sua approvazione pur nella piena conoscenza della situazione rappresentata, i sottoscritti ritengono imprescindibile il rinvio della trattazione del punto all’ordine del giorno fino alla conclusione del procedimento previsto dall’art. 69 del TUEL.

Diversamente, il rischio è quello di esporre il Comune di Solofra ad un contenzioso evitabile, con possibili riflessi sulla validità della deliberazione e sulle responsabilità derivanti dall’adozione di un atto approvato in presenza di una

situazione di conflitto di interessi non previamente definita”. Insomma,il consiglio comunale si ritrova ad affrontare nuovamente la vicenda che aveva già creato non pochi grattacapi alla maggioranza che si regge, attualmente, proprio grazie alla presenza del neo consigliere.