Arrivalafumata nera,con un rinvio di due mesi in Conferenza dei Servizi decisoria riunitasi questa mattina a Napoli, chiamata a esprimersi sul via libera definitivo all’Hub per il riciclo dei rifiuti plastici nell’area industriale di Solofra. L’iter autorizzativo, giunto a un passaggio che si preannunciava cruciale, si blocca così a causa di significative carenze documentali.
Durante il tavolo tecnico sono emerse diverse criticità nei faldoni presentati dalla società proponente. Lacune e dubbi interpretativi che non hanno permesso agli enti coinvolti di chiudere positivamente il procedimento amministrativo. Di conseguenza, è stato stabilito uno stop di sessanta giorni: due mesi di tempo in cui la società dovrà produrre gli atti integrativi e fornire tutti i chiarimenti richiesti per superare i nodi emersi nel corso della riunione.
La decisione rappresenta un rallentamento drastico per un progetto che da settimane si trova al centro di una vera e propria tempesta mediatica e sociale. Il territorio, diviso tra le istituzioni locali, i comitati ambientalisti e i cittadini di Solofra e Montoro, sta vivendo un acceso dibattito pubblico sui possibili impatti dell’impianto. Questo rinvio, di fatto, certifica la necessità di non affrettare i tempi e di procedere con approfondimenti tecnici ben più rigorosi prima di qualsiasi firma definitiva.
La partita, insomma, resta apertissima e si sposta ora sul piano tecnico. Il progetto non è stato bocciato, ma nemmeno promosso: è sospeso. Nei prossimi sessanta giorni la società proponente dovrà colmare ogni lacuna evidenziata per rimettere in moto la macchina burocratica. Solo dopo l’esame delle nuove carte la Conferenza dei Servizi potrà essere riconvocata per pronunciare il verdetto finale sull’autorizzazione e l’apertura dell’Hub, mentre i cittadini continuano a invocare massima trasparenza a tutela del territorio.




















