Tempo di lettura: 2 minuti

La Squadra Mobile su ordine della Procura della Repubblica di Avellino ha denunciato due soggetti per favoreggiamento nei confronti del trentaseienne ricercato Elpidio Galluccio, che è sfuggito alla cattura dileguandosi proprio grazie alla presunta complicita’ di un trentottenne ed un trentaquattrenne di Avellino quando agenti in borghese hanno esploso armi da fuoco in aria nel tentativo di bloccarli

Ai colpi sparati n aria per intimare l’alt a Galluccio, il diretto interessato ha proseguito nella sua fuga e ha fatto perdere per ora le sue tracce. Il trentaseienne, condannato per la partecipazione al Nuovo Clan Partenio, ha fatto perdere le sue tracce da alcuni giorni.

Intanto questa mattina si è tenuto in presidio proprio a Rione Mazzini organizzato da Cgil e Libera Avellino, inteso come momento di presenza e di ascolto alla comunità.
È fondamentale esserci, creare dialogo e confronto e presidiare insieme.
Siamo di fronte ad una situazione complicata, ne siamo consapevoli, la quale non può essere risolta con l’opposizione e lo scontro ma con la capacità di costruire presidio costante oltre che opportunità generative.
C’è bisogno di tutelare i presidi di aggregazione e cultura dei nostri quartieri e c’è bisogno di moltiplicarli ed espanderli sempre di più.
Ora è il momento per tutte e tutti noi di esserci e migliorare i nostri territori”.

Davide Perrotta, referente di Libera ha commentato: “La comunità si mostra piuttosto sorda. Sì, in generale, indipendentemente dalle dinamiche e dalle circostanze legate agli eventi recenti, questo presidio assume il significato di una presenza attiva sul territorio, finalizzata a tentare di ascoltarlo e comprenderlo”, dice Davide Perrotta di Libera. Non c’è neppure più il tempo per le illusioni, quelle di una cittadinanza che reagisce, che si fa sentire, che fa massa critica contro chi sta rovinando i suoi quartieri. No. La comunità è assente, perché se c’è una cosa che la politica, le istituzioni e l’indifferenza sociale hanno insegnato a questo paese, è che la sorda accettazione è la via più facile”.