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Si chiude con un bilancio straordinariamente positivo la partecipazione di Terre d’Irpinia a Casa Sanremo 2026, hub culturale e luogo simbolo della settimana del Festival, dove ogni anno convergono giornalisti, artisti, addetti ai lavori e professionisti provenienti da tutta Italia. Uno spazio esclusivo in cui musica, spettacolo, cinema, letteratura e turismo dialogano e generano sinergie, diventando laboratorio permanente di idee e visioni.
In questo scenario di prestigio, Terre d’Irpinia ha saputo imporsi con stile e autorevolezza attraverso “Terrazza Irpinia”, un ambiente di oltre 300 metri quadrati, affacciato sulla suggestiva cornice del Palco Suzuki, trasformato in un salotto identitario e contemporaneo. Un luogo magicamente allestito dall’azienda Polilop, che ha saputo interpretare con eleganza e raffinatezza l’anima del territorio, coniugando design, accoglienza e racconto.
Per l’intera settimana del Festival, la Terrazza è stata teatro di degustazioni guidate, showcooking, talk culturali guidati dalla giornalista Rosa Iandiorio, incontri con artisti e momenti di intrattenimento musicale che hanno animato le serate con il sound di DJ internazionali, facendo ballare ospiti e protagonisti del mondo dello spettacolo. Un’esperienza immersiva che ha fatto assaporare il buono dell’Irpinia e della Campania, trasformando il gusto in linguaggio universale.
Protagonista della direzione enogastronomica è stato lo chef executive Giovanni Mariconda, irpino doc e tra i cuochi più amati del panorama gastronomico locale, che ha guidato con maestria una squadra di produttori, chef e artigiani del gusto irpini e campani. La sua cucina ha saputo raccontare radici e innovazione, tradizione e visione, offrendo agli ospiti un viaggio sensoriale autentico e raffinato.
Accanto alla Terrazza, grande successo anche per il Bistrot Terre d’Irpinia, al piano terra di Casa Sanremo, concepito come spazio identitario, punto di riferimento per il racconto agroalimentare del territorio.

“Insieme al mio socio Filippo Fasulo siamo profondamente orgogliosi del percorso compiuto – dichiara Stefano Luongo, ideatore del progetto Terre d’Irpinia – Portare l’Irpinia al centro dell’Italia, in un contesto nevralgico come il Festival della Canzone Italiana, significa affermare una visione culturale prima ancora che promozionale. Non abbiamo semplicemente presentato prodotti, ma abbiamo raccontato storie, radici, identità. La Terrazza Irpinia è stata uno spazio di confronto culturale, di dialogo tra territori, di costruzione di relazioni”. 
“Casa Sanremo – prosegue Luongo – è molto più di un’area hospitality: è un hub culturale in cui si incontrano mondi diversi e nascono sinergie strategiche. Essere qui per il terzo anno consecutivo, con un progetto sempre più strutturato e riconoscibile, significa consolidare un’idea di promozione territoriale a 360 gradi, capace di unire glamour, contenuto e organizzazione. L’Irpinia ha dimostrato di poter dialogare con i grandi palcoscenici nazionali mantenendo intatta la propria autenticità”. 

“Quello che abbiamo mostrato a Casa Sanremo è solo una tappa, una testimonianza dell’evoluzione del progetto, sempre più strutturato, coerente e riconoscibile – prosegue Luongo -. Il nostro obiettivo è portare Terre d’ Irpinia oltre i confini regionali, trasformando ogni evento in un’occasione per raccontare la provincia di Avellino, le sue eccellenze e la sua energia culturale. Ogni incontro, ogni degustazione, ogni momento di condivisione diventa un frammento di identità che costruiamo giorno dopo giorno, facendo dialogare tradizione e innovazione, radici e futuro”. 

L’edizione 2026 consacra dunque Terre d’Irpinia come hub di promozione territoriale maturo e autorevole, capace di valorizzare le eccellenze locali attraverso un progetto culturale solido, elegante e contemporaneo.