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Nel bottino campano sanremese non c’è solo il vincitore dell’ edizione di quest’ anno, il cantante Sal Da Vinci, non è solo nemmeno il prossimo presentatore, lo showman investito durante la finale del Festival della canzone italiana, il torrese Stefano De Martino. A vincere c’è anche una donna, di Torre Annunziata, già vicesindaco nella sua amata cittadina ai piedi del Vesuvio, amatissima da tutti. Anna Vitiello, una donna poliedrica che conquista sempre più comunità con i suoi  “semi di gentilezza”. Anna, negli anni passati ha progettato bellezza e diffuso azioni di generosità. È partita da Torre Annunziata coniando una pratica sposata da tanti comuni campani e non solo. Le stradine torresi sono state abbellite dai “murales gentili” che contengono frasi di amore, versi di poesia, meraviglie descritte.

Il suo progetto, il cui obiettivo è diffondere bellezza, ha camminato tanto in Campania. Quasi tutti i comuni della provincia di Napoli hanno accolto l’invito di Anna Vitiello, che nel mentre è diventata Ambasciatrice di Gentilezza. Sono tanti i comuni che hanno trasformato centri e stradine storiche con semi di bellezza, piccole frasi che il cittadino incontrando per caso non può che accogliere. E fare proprie. Costruiamo Gentilezza è diventata una rivoluzione culturale, per ogni frase letta, per ogni speranza condivisa, per ogni bellezza dei territori valorizzata.

Grazie ad Anna Vitiello sono state installate anche tantissime panchine di colore lilla: le panchine della gentilezza. Vitiello è riuscita ad uscire fuori dalla geografia campana arrivando anche in città del Centro e del Nord Italia. A Sanremo, durante il Festival canoro, è stata invitata per la presentazione del suo libro che contiene tutta la poesia del cammino gentile di Anna e dei paesi gemellati. “A Sanremo, città dei fiori e della luce, nasce un messaggio destinato a germogliare ovunque” ci spiega Anna, continuando “Ambasciator Porta Seme non è solo un libro. È una visione. È un invito. È un movimento silenzioso e potente che parte da un gesto semplice: la gentilezza”.

Il “seme” è simbolo di possibilità. È piccolo, ma contiene la forza della vita. Così è la gentilezza: un atto apparentemente semplice, ma capace di trasformare relazioni, comunità. Ambasciatore Porta Seme è non solo riflessioni, ma pratiche quotidiane. È narrazione di tanti che hanno scelto di essere portatori consapevoli di luce, rispetto e umanità nel proprio contesto — famiglia, lavoro, scuola, società.

Ognuno diventa ambasciatore.

Ogni gesto diventa semina.

Ogni parola può diventare terreno fertile.

La gentilezza non è debolezza. È forza evoluta. È coraggio. È intelligenza emotiva. È responsabilità sociale. Questo libro racconta la potenza Gentile e che non serve essere perfetti per cambiare il mondo. “Serve essere presenti. Serve scegliere, ogni giorno, di essere portatori di bene, anche se tutto ti spinge ad essere altro” conclude Anna, ritornata stamattina in Campania, ancora più arricchita. Come sempre le accade dopo i suoi viaggi di semina.