L’emergenza provocata dal terremoto che ha devastato il Venezuela continua a richiamare gesti concreti di solidarietà. Tra le realtà che hanno deciso di offrire il proprio sostegno c’è l’Associazione Per La Storia di Avellino, impegnata in queste ore a supportare le attività rivolte ai bambini e alle famiglie colpite dal sisma.
A seguire da vicino gli sviluppi della situazione è il presidente Mario Dell’Anno, attualmente nel Paese sudamericano. L’associazione ha espresso particolare apprensione dopo aver appreso che numerosi bambini sopravvissuti sono stati trasferiti in strutture di accoglienza allestite nelle zone limitrofe alle aree maggiormente colpite, dove riceveranno assistenza e protezione.
“Davanti al dolore non esistono confini. Esiste soltanto il dovere morale di aiutare – afferma il presidente Mario Dell’Anno, spiegando il senso dell’impegno dell’associazione in un momento così delicato – Quando a soffrire sono i bambini, non si può rimanere indifferenti. Ognuno deve fare la propria parte, anche con un gesto semplice, per dare un segnale concreto di vicinanza“.
L’associazione sottolinea come tra gli ospiti delle strutture di accoglienza vi siano anche bambini di tenerissima età, costretti a fare i conti con la perdita dei propri affetti e con le conseguenze della devastazione provocata dal terremoto. Una situazione che ha spinto Dell’Anno ad attivarsi immediatamente per offrire un contributo a sostegno delle attività di assistenza.
“Vogliamo essere presenti dove c’è bisogno – aggiunge Dell’Anno –. Ci stringiamo alle famiglie che stanno vivendo questa immensa tragedia e, soprattutto, ai più piccoli, che oggi hanno bisogno non solo di cure e sicurezza, ma anche di sentirsi accolti e protetti. La solidarietà non può fermarsi davanti alle distanze geografiche”.
L’Associazione Per La Storia rinnova così la propria vicinanza alla popolazione venezuelana, ribadendo la volontà di continuare a collaborare con chi è impegnato sul campo nelle operazioni di assistenza. Un impegno che punta a offrire un aiuto concreto alle persone più vulnerabili, nella convinzione che, anche nelle emergenze più drammatiche, la solidarietà rappresenti un valore capace di unire comunità lontane.

















