Tempo di lettura: 2 minuti

Nell’ambito dell’operazione dei Carabinieri di Foggia che ha portato lo scorso 15 dicembre all’esecuzione di 24 misure cautelari per traffico, detenzione e spaccio di cocaina, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto gli arresti domiciliari per un uomo di 50 anni residente a Grottaminarda. Per lui è stato applicato il braccialetto elettronico.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Foggia, ha ricostruito una rete con una struttura logistica capace di movimentare tra i 5 e i 10 chilogrammi di cocaina ogni mese, con collegamenti tra la Puglia, Rieti, l’Emilia-Romagna e il basso Molise. Secondo gli investigatori, il gruppo acquistava la sostanza a circa 22 euro al grammo e la rivendeva a prezzi tra i 30 e i 50 euro, generando profitti mensili stimati intorno ai 200.000 euro. Alcuni carichi sequestrati presentavano un grado di purezza fino al 96%.

L’uomo di Grottaminarda è difeso dall’avvocato Michele Ciruolo. La misura disposta dal GIP consente di limitare la detenzione in carcere, prevedendo il monitoraggio elettronico a domicilio.
L’operazione ha evidenziato metodi di occultamento sofisticati, con veicoli dotati di doppi fondi e comunicazioni tramite telefoni criptati. I flussi di denaro erano gestiti tramite corrieri e autisti, evitando tracce elettroniche, mentre la cocaina veniva stoccata in depositi strategici prima della distribuzione finale.