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Giornata di profonda commozione nella sede dell’Alto Calore Servizi di Corso Europa, dove si è tenuta la commemorazione di Michelangelo Ciarcia, già presidente dell’ente, scomparso improvvisamente poche settimane fa.

Una cerimonia molto partecipata, con la presenza di numerosi sindaci del territorio irpino-sannita, del senatore Enzo De Luca e dei familiari di Ciarcia, che attraverso il commosso intervento del figlio Vittorio hanno ricordato la figura del padre, sia sotto il profilo umano che politico. A prendere la parola è stata l’amministratrice unica, de Felice, che ha voluto sottolineare il valore dell’eredità lasciata da Chacha, protagonista dell’avvio del piano di risanamento oggi entrato nella fase più delicata.

«La notizia della sua scomparsa mi ha immediatamente investito di un sentimento di riconoscenza, gratitudine, affetto e considerazione verso questa figura che, come dirò nella mia breve introduzione, non ho avuto per un pelo l’opportunità di conoscere», ha dichiarato la manager. «Ho sentito subito come doveroso raccogliere tutta la comunità intorno a una figura che sicuramente ha avuto un grande peso in questa istituzione irpino-sannita». La partecipazione numerosa e sentita è stata, secondo de Felice, un segnale importante: «La presenza di tanti amici del presidente Ciarcia mi solleva e mi conforta anche nell’attività che andremo a svolgere prossimamente. Significa che la comunità è coesa e che il dolore per l’assenza è grande. Tuttavia, il ricordo e la celebrazione di quest’uomo rappresentano per me anche un’occasione e uno stimolo per proseguire nel modo migliore possibile nei prossimi mesi».

Nel corso dell’incontro, oltre al ricordo personale e politico tracciato dal figlio — che ha restituito il profilo di un uomo delle istituzioni, legato al territorio e animato da forte senso del dovere — è stato ribadito l’impegno a portare avanti il percorso di rilancio dell’ente.

De Felice ha poi fatto il punto sull’attività amministrativa in corso. «L’Alto Calore è in piena attività, e oggi questo incontro si unisce a provvedimenti importanti. C’è la nomina di un nuovo revisore unico e diverse pratiche legate ai finanziamenti dei progetti per l’emergenza idrica». Sulla nomina del revisore ha precisato: «È un obbligo di legge per la società, quindi dobbiamo procedere immediatamente per non essere inadempienti. Il precedente revisore è diventato sindaco del suo paese, quindi c’è incompatibilità. Oggi, su proposta del collegio sindacale e non dell’amministratore unico, nomineremo il nuovo revisore. Dalla partecipazione vedo già che il quorum è raggiunto. Questo permetterà di mettere la società in sicurezza da questo punto di vista».

Per quanto riguarda i progetti legati all’emergenza idrica, l’amministratrice ha spiegato che l’ente ha presentato numerose proposte, ma che il nuovo manuale FESR 2025 impone criteri più stringenti. «Le risorse umane in ufficio non sono numerose, per ragioni legate alla gestione del personale. Dovremo quindi fare delle scelte strategiche sui progetti più rilevanti, presentando quelli esecutivi per ottenere l’anticipazione del 10%».

Un passaggio è stato dedicato anche alle polizze assicurative, necessarie per accedere alle anticipazioni: «Siamo a buon punto. Se selezioniamo i progetti più importanti, speriamo di ottenere finanziamenti per almeno qualche intervento significativo. Non è una promessa, ma un impegno nei confronti della Regione Campania, che ci è sempre stata vicina. Credo continuerà a sostenerci, soprattutto perché la nostra prospettiva è quella dell’acqua pubblica».

Infine, De Felice ha riferito di aver già avviato un’interlocuzione con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. «L’ho incontrato prima della formazione della sua giunta, perché volevo presentare il progetto Alto Calore prima che venisse illustrato da altri. Ho avuto piena adesione da parte sua al mantenimento del progetto. È convinto che la società si riprenderà e ha dato la sua disponibilità a sostenere anche la parte progettuale».

In attesa dell’approvazione del bilancio preventivo regionale, che consentirà di avviare interlocuzioni più operative, l’amministratrice ha rinnovato l’invito al presidente a visitare le fonti della grande adduzione di Cassano, «una risorsa della terra irpina di cui siamo molto fieri». Una giornata di memoria e responsabilità, dunque, in cui il ricordo di Michelangelo Ciarcia  si è intrecciato con la volontà di proseguire il percorso di risanamento dell’ente, nel solco di un impegno che unisce istituzioni, lavoratori e comunità.