Tempo di lettura: 2 minutiMese di ottobre, tempo delle ultime vendemmie. E per celebrare questo antico rito contadino,
Linea Verde fa tappa in provincia di Avellino, nell’Irpinia ricca di natura, storia e tradizioni.
( APRI QUI E GUARDA LA PUNTATA IN IRPINIA)
Ma anche terra di resilienza, terra che si è saputo rialzare dalla tragedia del terremoto del 1980 che ha raso al suolo proprio quei paesi altirpini oggi protagonisti della puntata.
Rocca San Felice, Zungoli, Sant’Angelo all’Esca, Frigento, San Mango sul Calore: immagini di oggi ma anche di ieri, quando le persone camminavano tra le macerie e tra i corpi privi di vita.
Peppone, Fabio Gallo e Margherita Granbassi, vanno alla scoperta di un territorio considerato spesso fuori dalle tradizionali rotte turistiche ma che merita attenzione.
Con Peppone il pubblico conosce la storia di una delle più apprezzate viticoltrici della zona, a Sant’Angelo all’Esca. Una storia familiare fatta di emigrazione e poi di ritorno alla terra di origine, per dare vita ad un’impresa volta alla produzione dei grandi vini irpini, apprezzati in tutto il mondo, fra i quali il Taurasi, l’Aglianico, il Fiano, la Falanghina ed il Greco di Tufo.Facendo poi tappa a Frigento, Peppone visita il borgo denominato “Balcone dell’Irpinia” e illustra il ciclo annuale del tipico orto di famiglia. Fabio Gallo percorre invece un itinerario fra storia, scienza e mistero nella Valle d’Ansanto, denominata da Virgilio “porta degli inferi” per le acque solforose della Mefite di Rocca San Felice che fin dall’antichità hanno alimentato leggende mitologiche. Inoltre, in ossequio al calendario contadino stagionale,
Fabio partecipa alla raccolta delle olive per la produzione dell’olio nuovo a Luogosano e dei fichi autunnali a San Mango sul Calore.
Margherita Granbassi fa conoscere agli spettatori Zungoli, un borgo incantevole ricco di storia e tesori architettonici, posto lungo il tracciato del Regio Tratturo che un tempo collegava Pescasseroli in Abruzzo, a Candela in Puglia. Prima del finale, con la tradizionale festa contadina della vendemmia che vede riunirsi i tre conduttori, intervengono il Dott. Ciro Vestita per spiegare le virtù naturali della vite e Manuel Lombardi per illustrare la tipica produzione casearia irpina.
Ed il messaggio che emerge è nel segno della resilienza degli irpini: