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«In Irpinia abbiamo costrito una lista fortissima. Se vince Forza Italia, vinciamo tutti».

Il vice premier e numero uno degli azzurri Antonio Tajani tira la volata ai quattro candidati azzurri, Laura Nargi, Livio Petitto, Selenia Panebianco e Fabio Di Pietro.
Dopo aver indossato i panni di ministro degli Esteri in Prefettura per la presentazione del progetto “Turismo delle Radici”, insieme al capo del Viminale, Matteo Piantedosi, Tajani mette in serata, ad Ariano Irpino, quelli di segretario di partito.

Ospite della dirigente regionale di Forza Italia, Giuliana Franciosa e del segretario cittadino Giancarlo Giarnese, il leader di Forza Italia non ha dubbi sulle potenzialità della squadra irpina in corsa per le elezioni regionali: «In Campania c’è moltissimo da fare e per farlo però dobbiamo vincere, altrimenti resta Fico e le cose che propone che non vanno nella giusta direzione. In Irpinia abbiamo costruito una lista competitiva e forte come tutte quelle presentate nelle province campane. Fatte non per fare eleggere uno, ma per far vincere il partito. Sapendo bene che anche coloro che non verranno eletti saranno parte della vittoria complessiva».

E rassicura i quattro alfieri azzurri: «Nessuno verrà lasciato indietro né solo. Vinca il migliore sapendo che alle sue spalle ci sono altri migliori che non saranno dimenticati».
Poi l’attacco al centro sinistra: «La differenza è che loro fanno le cose solo per gli amici degli amici, noi quando siamo al Governo lavoriamo per i cittadini tutti. Ci interessa lo sviluppo dei territori, non la politica clientelare che non risolve i problemi e allontana le persone dalla politica»

Dalla Prefettura ad Ariano irpino alla visita all’abazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi, in tour con Tajani anche Piantedosi: «Nonostante il declino demografico che sta avendo l’Irpinia cresce per il numero di startup innovative, per abbattimento del ricorso agli ammortizzatori sociali, arriva al 43% di export dalla provincia. Una terra che merita di essere accompagnata, sostenuta e incoraggiata».