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Si parla tanto d’acqua, di emergenza, di comuni a secco per ore e spesso per giorni, di Sannio Acque, di Corte dei Conti, di pubblico e di privato.

Chi deve gestire cosa, chi deve decidere cosa. Il tutto fatto nelle stanze, seduti, al fresco dell’aria condizionata con gente, tanta, che spesso vede il proprio rubinetto a secco in una delle estati più calde degli ultimi anni

Tutti nelle stanze e nessuno in giro ad accorgersi che un tombino sta dilapidando una buona quantità di questo prezioso bene in Viale dei Rettori.

Un guasto momentaneo? Poteva essere anche accettabile ma si tratta di una situazione che va avanti da due giorni con un dispendio d’acqua importante sommato nelle 48 ore e visto che è a flusso praticamente continuo. Un colpevole ritardo sotto tutti i punti di vista. 

Insomma, un bene perso nel vero senso della parola, dilapidato, uno schiaffo a chi la vorrebbe e se la vede centellinare.