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A Pago Veiano torna il Presepe Vivente lungo la suggestiva Via San Salvatore, un evento che ogni anno riaccende la magia del Natale e avvolge il paese in un’atmosfera calda, autentica e profondamente condivisa. Le date da segnare in calendario sono 20 e 21 dicembre, quando la caratteristica strada si trasformerà nuovamente in una piccola Betlemme a cielo aperto.

Protagonisti della rappresentazione saranno, come da tradizione, i bambini, che con il loro entusiasmo e la loro spontaneità daranno vita alle scene della Natività. Accanto a loro, indispensabile, l’impegno dei genitori, che collaborano alla realizzazione dei costumi, all’allestimento delle ambientazioni e all’organizzazione logistica dell’iniziativa.

Fondamentale è anche il contributo dell’intera comunità: residenti, volontari, associazioni e attività locali partecipano con grande entusiasmo, rendendo possibile un evento che negli anni è diventato uno dei simboli più sentiti dell’identità di Pago Veiano. Ogni edizione è il risultato di un lavoro collettivo che unisce competenze, disponibilità e soprattutto tanto cuore.

“Un ringraziamento speciale viene rivolto al Parroco Don Gaetano Collarile e all’Amministrazione Comunale, il cui sostegno si conferma decisivo per preservare e valorizzare questa tradizione”.le parole del presidente della Pro Loco Pago Veiano, Arcangelo Mercuri. 

“Il presepe vivente non è soltanto una rappresentazione religiosa – continua Mercuri – è un vero e proprio momento di identità comunitaria. Bambini e famiglie vivono insieme un’esperienza educativa e coinvolgente, mentre il paese ritrova un forte spirito di solidarietà e partecipazione. Via San Salvatore, con le sue case storiche e i suoi scorci caratteristici, si presta perfettamente a diventare un palcoscenico naturale dove passato e presente si incontrano. Luci soffuse, costumi curati e scenografie artigianali contribuiranno a creare un’atmosfera capace di emozionare grandi e piccoli. La calorosa partecipazione dei cittadini dimostra quanto questo evento sia radicato nel cuore della comunità. Grazie alla collaborazione di tutti, il presepe vivente torna a essere non solo uno spettacolo suggestivo, ma soprattutto un simbolo di unione, condivisione e amore per le tradizioni”.

(immagine di repertorio)