Il centrodestra prova a fare quello che negli ultimi anni gli è riuscito a fasi alterne: stare insieme. E questa volta lo mette nero su bianco, al termine dell’interpartitico convocato per il pomeriggio odierno. Un accordo politico sottoscritto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati che punta dritto alle amministrative 2026 e 2027, con un obiettivo chiaro: presentarsi uniti nei capoluoghi di provincia e in tutti i comuni sopra i 15mila abitanti.
Un’intesa che parte dai livelli alti – Avellino e Salerno già definite – ma che ha un peso specifico anche sul Sannio. Perché dentro quel documento c’è un passaggio tutt’altro che secondario: Benevento.
La città andrà al voto nella primavera del 2027. E il candidato sindaco sarà indicato da Fratelli d’Italia. Una scelta già incardinata negli equilibri regionali, dove il partito di Giorgia Meloni consolida il proprio ruolo, ma che ora apre una fase nuova tutta locale.
Il senso dell’accordo è politico prima ancora che elettorale. I partiti del centrodestra hanno deciso di blindare le regole del gioco prima di entrare nel vivo della partita. Un metodo che punta a evitare fratture, o quantomeno a ridurle.
Su Benevento, dunque, la linea è tracciata. Toccherà a Fratelli d’Italia esprimere il candidato sindaco. Già impazza il totonomi con Mario Ferraro, già candidato alle scorse regionali, in pole position per la fascia tricolore. Ma il vero nodo non è il “chi”, almeno per ora. È il “come”.
Perché dopo la fotografia regionale, adesso arriva la prova più complicata: mettere insieme i livelli territoriali. Toccherà ai leader locali mettersi al lavoro per farsi trovare pronti per la sfida più importante
Il documento parla di “clima costruttivo” e di “nuova collaborazione”. Parole pesate, ma anche necessarie. Perché la vera sfida comincia adesso. E si gioca tutta nei territori.

















