Tempo di lettura: 3 minuti

Le elezioni amministrative nel Sannio entrano nel vivo. Dieci comuni al voto, tra equilibri consolidati, sfide aperte e crepe sempre più evidenti. La scadenza è fissata: 25 aprile, ore 12. Termine ultimo per la presentazione delle liste.

A Telese Terme, Giovanni Caporaso prepara la sfida della riconferma senza strappi. Squadra uscente sostanzialmente confermata, con l’inserimento di nuovi profili. Tra questi, Marco Falconieri, che conferma l’accordo nel centrodestra tra FI e FdI.

Dall’altra parte, però, il quadro resta fluido. Si lavora a una lista civica alternativa, con Franco Bozzi candidato sindaco, dentro ex amministratori e nuovi ingressi. Il problema non è costruirla, ma tenerla insieme. Troppe teste, troppe ambizioni. Se trovano sintesi, la partita si gioca. Altrimenti, Caporaso resta avanti.

Molto più complessa la fotografia di Sant’Agata de’ Goti. Qui si va verso una sfida a più candidati, figlia diretta di un fallimento politico: quello del campo largo mai nato.

Fuori dalla corsa il sindaco uscente, il quadro si è frantumato. In campo ci dovrebbero essere Carmine Valentino e Alfonso Ciervo, entrambi consiglieri provinciali. Due candidati che, sulla carta, avrebbero potuto rappresentare un fronte comune. In pratica, correranno separati.

A questi si aggiunge Giovannina Piccoli, già sindaca, che torna con un proprio progetto civico. E poi Vincenzo Farbo, che ha lanciato la sua candidatura con una lista civica autonoma, provando a inserirsi nello spazio aperto dalle divisioni.

Sul tavolo anche il nome di Antonio Frogiero, ex sindaco, che starebbe lavorando alla costruzione di una propria lista. Un’ulteriore variabile in un quadro già estremamente frammentato.

Poi c’è Paduli. Mimmo Vessichelli va verso il terzo mandato con un vantaggio evidente. Tre liste in campo, opposizione divisa e un peso politico costruito negli anni. Il mancato accordo tra i gruppi di Rocco Pietro Vessichelli e Daniele Bonavita potrebbe risultare determinante perché, andando a tre liste, il fortino del sindaco uscente, dopo aver chiuso anche la candidatura di Ornella Mazzeo, che cinque anni fa aveva provato in tutti i modi a costruire l’alternativa allo stesso Vessichelli, la partita dovrebbe essere quasi scontata.

A Campoli del Monte Taburno il quadro è già definito: si andrà al 100% a due liste. Sarà sfida tra il sindaco uscente Tommaso Nicola Grasso e Luigi Caporaso. Grasso si troverà di fronte una formazione giovane che da mesi lavora alla costruzione di un’alternativa, provando a scardinare un equilibrio consolidato sul territorio.

A Guardia Sanframondi, invece, il clima è più dinamico: Di Lonardo dovrà fare i conti con il progetto giovane lanciato da Fiorenza Ceniccola, che prova a cambiare registro.

A Castelpoto, Vito Fusco cerca il terzo mandato, ma la sfida con Serena Marcarelli (“Radici e Futuro”) introduce un elemento nuovo: una candidatura alternativa che punta a scardinare un equilibrio consolidato. Dopo dieci anni di amministrazione in solitaria Fusco si ritrova a dover fare i conti con un gruppo di cittadini che sta provando a costruire un’alternativa. 

A Calvi, invece, il quadro si complica. In campo Vincenzo Parziale contro l’amministrazione uscente, ma attenzione anche a Domenico Errico che, in uno schema a tre liste, potrebbe rappresentare la vera sorpresa di questa tornata elettorale.

A Castelfranco in Miscano, Foiano di Val Fortore e Reino il quadro è più silenzioso, ma non immobile, anche se potrebbero non esserci sorprese rispetto alla conferma dei sindaci uscenti.

Il dato politico, alla vigilia, è semplice: i sindaci uscenti partono avanti quasi ovunque. Ma poi bisognerà fare comunque i conti con le urne. Ed in quel caso non c’è opinione che tenga, il risultato sarà insindacabile