Sedici condanne, sei assoluzioni e pene pesanti per alcuni dei principali imputati. Si è chiuso così, davanti al Tribunale di Benevento, il processo nato dall’inchiesta sugli appalti della Provincia, coordinata dal pm Francesco Sansobrino e condotta dai carabinieri.
La sentenza è stata pronunciata dal collegio presieduto da Pezza, con giudici a latere Murgo e Perrotta, al termine di un procedimento che per anni ha acceso i riflettori sulla gestione di appalti e affidamenti pubblici dell’Ente sannita. Sul banco degli imputati amministratori, dipendenti della Provincia, imprenditori e tecnici, chiamati a rispondere – a vario titolo – di accuse che andavano dalla corruzione alla turbativa d’asta, passando per falso e rivelazione di segreti d’ufficio.
La pena più alta è stata inflitta a Michelantonio Panarese, sindaco di Buonalbergo e dipendente della Rocca, condannato a 10 anni di reclusione, pur con assoluzione per cinque capi d’imputazione.
Pesante anche la condanna per Nicola Laudato, di Campolattaro, destinatario di 9 anni di carcere, nonostante l’assoluzione per cinque imputazioni. Condanne superiori ai sette anni per Raffaele Pezzella, di Casal di Principe, e Giuseppe Della Pietra, di Nola: per entrambi i giudici hanno stabilito 7 anni e 2 mesi di reclusione. A 7 anni è stato invece condannato Antonello Scocca, di Benevento. Sei anni e sei mesi la pena inflitta a Sabino Petrella, di Sant’Angelo a Cupolo. Pene di 6 anni e 2 mesi sono state poi decise per Carlo Camilleri, Nicola Camilleri, Gaetano Ciccarelli, Franco Coluccio, Antonio Fiengo e Pietro Antonio Barone. Tra le condanne più attese c’era quella dell’ex presidente della Provincia Antonio Di Maria, condannato a 3 anni e 2 mesi. Condanna a 3 anni e 6 mesi per Angelo Carmine Giordano, di Solopaca. Pena più contenuta, infine, per Gianvincenzo Petriella e Paolo Petriella, entrambi di Circello: 1 anno e 2 mesi, con pena sospesa.
Il Tribunale ha invece disposto sei assoluzioni. Assolti Angelantonio Ciardiello, di Pietradefusi, Antonio Sateriale, di San Giorgio del Sannio, Sebastiano Sauro, di Circello, Floriano Panza, ex sindaco di Guardia Sanframondi, Pietro Ciardiello, di Benevento, e Antonino Iannotti, di San Lorenzo Maggiore.
A difendere gli imputati nel corso del processo sono stati, tra gli altri, gli avvocati Angelo Leone, Antonio Leone, Giuseppe Sauchella, Vincenzo Regardi, Roberto Prozzo, Clemente Biondi, Valeria Crudo e Umberto Del Basso De Caro.
La sentenza di primo grado mette il primo sigillo giudiziario su una delle inchieste più delicate degli ultimi anni nel Sannio, ma il caso è destinato a proseguire in Appello, dove le difese proveranno a ribaltare o ridimensionare il verdetto emesso oggi.




















