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Si riaccendono i riflettori sulla maxi inchiesta sugli appalti pubblici, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha deciso di impugnare la decisione del giudice per le indagini preliminari che aveva negato l’applicazione delle misure cautelari nei confronti di numerosi indagati. 

Tra gli indagati figurano imprenditori, tecnici e professionisti ritenuti parte di un sistema che avrebbe condizionato l’assegnazione di appalti pubblici, tra cui ben dieci sanniti: Fabio Leonetti, 49enne di Paupisi; Silvia Rapuano, 39enne di Paupisi; Matteo Iannotti, 44enne di Cerreto Sannita; Giuseppe Canelli, 47enne di Solopaca; Albano Della Porta, 57enne di Telese Terme; Nello Sauchella, 46enne di Vitulano; Tommaso Benedetto, 43enne di Moiano; Salvatore Trotta, 46enne di San Giorgio la Molara; Maria Marrone, 67enne di Puglianello; Domenico Maturo, 65enne di San Salvatore Telesino; 

L’indagine, avviata oltre cinque anni fa e resa pubblica nel 2022, ha interessato vari comuni dell’Alto Casertano, tra cui Dragoni, Alvignano e Vairano. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle evidenziarono come alcune aziende – con la complicità di funzionari e professionisti – riuscissero ad influenzare l’esito di gare pubbliche per l’assegnazione dei lavori. Nel corso delle perquisizioni eseguite all’epoca, furono ritrovati circa 40 mila euro in contanti nell’abitazione dell’imprenditore Ubaldo Caprio, somma poi ritenuta dagli inquirenti collegata ad una presunta mazzetta frutto di un accordo per l’assegnazione di una gara. 

Nell’elenco degli indagati compaiono Luigi Caprio, 58enne di Caserta; Lorenzo Serino, 67enne di San Nicola la Strada; Pietro Terreri, 60enne di Piedimonte Matese; Pasquale Caprio, 29 anni ad agosto di Caserta; Pasquale Caprio, 29 anni a dicembre di Caserta; Francesco Caprio, 59enne di Caserta; Ubaldo Caprio, 56enne di Caserta; Antonella Biasucci, 35enne di Caserta; Francesco Paolo Alario, 45enne di Caserta; Maro Santilli, 65enne di Caserta; Francesco Pio Caprio, 28enne di Caserta; Assunta Trepiccione, 52enne di Casagiove; Filomena Cinzia Fasulo, 60enne di Caserta; Angelo De Simone, 51enne di Tora e Piccilli; Raffaele Di Caterino, 37enne di Grazzanise; Antonio Maisto, 44enne di Villa di Briano; Salvatore Maisto, 47enne di Villa di Briano; Agostino D’Addio, 35enne di Valle di Maddaloni; Vincenzo Izzo, 35enne di Maddaloni;  Romano Landi, 70enne di Mondragone; Antonello Pesa, 64enne di Montemiletto.

Un vero e proprio sistema di corruzione. Non episodi isolati, ma un ingranaggio che funziona e si protegge, mentre il marcio si annida e si normalizza dentro la pubblica amministrazione. Se dovessero essere confermate le accuse, sarebbe l’ennesimo caso di corruzione. Nel frattempo si attende l’esito del Riesame, chiamato a valutare la posizione degli indagati ed eventualmente l’applicazione di misure cautelari restrittive.