Un fulmine a ciel sereno. E’ quasi l’ora di pranzo quando la notizia del clamoroso esonero di Auteri inizia a circolare sui social, ma sono in tanti a credere che sia un fake. Troppo forte lo scotto dello stesso modus operandi posto in essere nella scorsa stagione con il benservito ad Auteri a -2 dalla vetta e dopo due pareggi di fila (Foggia e Monopoli). Invece è tutto vero. Don Gaetano non è più (di nuovo) all’allenatore del Benevento, decisione annunciata alle 13:39 con un comunicato stampa che non spiega, come da prassi, i motivi di una separazione inattesa. Qualche scricchiolio era arrivato dopo i troppi ko in trasferta e con una squadra incapace (ancora) di fare scoccare la scintilla. Ma da qui ad ipotizzare un ribaltone simile dopo un 3-0 fuori casa ce ne passa.
I motivi? Auspicando che avvenga quanto prima, dovrà essere la società a spiegarli perché non è semplice fornire una analisi di quanto accaduto. Non lo era stato nemmeno nella scorsa stagione con la separazione da Auteri a febbraio e l’arrivo di Pazienza, poi di nuovo esonerato visti i risultati pessimi nella sua brevissima permanenza sulla panchina giallorossa. Il resto è storia recente con la decisione di richiamare di fretta e furia il tecnico di Floridia dopo quattro giornate affidando ancora a lui in estate una corazzata per tentare di scappare via dall’inferno della C.
I risultati, inutile nascondersi, fino ad ora avevano in parte deluso le aspettative soprattutto alla luce di un rendimento esterno assolutamente inadeguato, ma è pur vero che assemblare una squadra con ben 17 nuovi calciatori avrebbe richiesto tempo che ad Auteri non è stato concesso. Il nuovo esonero dell’allenatore siciliano, il secondo in nove mesi, ad oggi è un salto nel buio e solo il campo potrà dire se è stata la scelta giusta. Nell’ultimo allenamento a porte aperte si era respirato un clima sereno tra tecnico e calciatori condito anche da una sana goliardia durante l’ultima partitella per qualche gol “contestato” e nulla avrebbe mai fatto immaginare un epilogo simile a così poca distanza, con l’aggravante di essere reduci da una larga vittoria fuori casa e con una classifica con ottime prospettive.
La società, con questo nuovo esonero si è assunta una responsabilità enorme in un momento decisivo della stagione esattamente come era già successo, con un esito a dir poco nefasto, lo scorso febbraio con il Benevento da quel punto in poi scivolato sempre più in basso quasi perdendo anche l’accesso ai play off. Auteri, in fondo non ha fatto altro che attuare, come sempre, il suo credo calcistico fatto di un fraseggio a volte esasperato e forse troppo “bello” e poco adatto al clima da perenne battaglia che si respira in serie C. Nulla di nuovo sotto al sole, ragion per cui forse quello sul quale bisognerebbe discutere è la sua riconferma estiva, ma il suo esonero ora rischia di essere solo una toppa su un buco che affonda le sue radici nel passato.




















