Era finito a processo con l’accusa di aver maltrattato la moglie per anni, tra ingiurie, aggressioni e violenze alle quali avrebbero assistito anche i figli. Oggi il giudizio davanti al Tribunale di Benevento si è concluso con l’assoluzione: il giudice ha assolto il 53enne, difeso dall’avvocato Luca Russo, con la formula “perché il fatto non sussiste”
La vicenda riguardava presunti episodi che, secondo l’imputazione, si sarebbero protratti fino all’11 novembre 2019. Al centro del procedimento c’erano le dichiarazioni della donna e una serie di denunce, intervallate da periodi nei quali aveva riferito un cambiamento nel comportamento del marito. Nella ricostruzione accusatoria, la moglie aveva presentato una querela il 16 marzo 2019, raccontando di maltrattamenti subiti nei precedenti dieci anni di matrimonio. Dieci giorni dopo l’aveva rimessa, spiegando che il coniuge le “aveva promesso di comportarsi bene”.
A giugno era seguita una nuova richiesta di intervento dei Carabinieri per presunte minacce e violenze, mentre a luglio la donna aveva sporto altre due querele. Ad agosto aveva invece dichiarato di non temere più per la propria incolumità, riferendo un cambiamento nell’atteggiamento del marito, poi confermato a ottobre.
Per l’accusa, quell’alternanza avrebbe costretto la donna a vivere nell’incertezza, tra il timore di nuove aggressioni e la speranza di un miglioramento definitivo. Una ricostruzione sulla quale si era fondata la contestazione di maltrattamenti e che aveva portato al processo.
L’esito del giudizio è stato assolutorio. Il Tribunale ha pronunciato nei confronti dell’imputato la formula “perché il fatto non sussiste”.
Benevento, accusato di maltrattare la moglie: assolto un 53enne
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