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Nonostante la quantità industriale di occasioni create nel primo tempo, contro un mai domo (e fortunato) Cosenza, il Benevento si è dovuto accontentare della spartizione della posta. Non quanto sperato alla vigilia per dare il colpo di grazia definitivo alle flebili speranze di rimonta del Catania, ma pur sempre un mattoncino utile che avvicina ancora di più la Strega alla B. A 4 turni dalla fine sono 9 i punti di vantaggio sugli etnei, quasi 10 a volerla dire tutta perché in caso di arrivo appaiate, il Benevento sarebbe avanti in virtù della ormai incolmabile migliore differenza reti generale. Contro il Cosenza ai giallorossi é mancato il cinismo, anche se Floro Flores in sala stampa ha escluso un fattore “ansia” nei suoi ragazzi (LEGGI QUI). Questi i top e flop della sfida.

TOP

Salvemini: contro il Cosenza mette a segno il 12esimo gol stagionale andando per il terzo anno in doppia cifra in serie C. Sono 70 i centri per lui nella terza serie in un torneo che lo ha visto saltare quasi due mesi per l’infortunio alla caviglia rimediato a Catania ad ottobre. Tiene palla, fa a sportellate quando serve e contro i calabresi tramuta in gol la prima palla utile. Non arriva di un soffio su un missile di Della Morte che attraversa tutta l’area, ma la sua sola presenza mette in apprensione la difesa del Cosenza. Reclama (giustamente) un penalty per una trattenuta in area.

Lamesta: non stratosferico come in altre occasioni, ma quando la palla passa tra i suoi piedi c’è sempre la sensazione che potrebbe succedere qualcosa di importante costringendo il Cosenza ad un raddoppio di marcatura quasi perenne nella sua zona. Prova a mettersi in proprio un paio di volte nel primo tempo dalla sua mattonella con scarsa fortuna.

FLOP

Tumminello: neanche in panchina contro il Monopoli per l’influenza, viene spedito nella mischia dal 1’ perché è capace, come piace all’allenatore, di fungere da raccordo tra i reparti. Nel primo tempo colpisce due pali anche per poca convinzione e sbaglia almeno altre tre limpidissime occasioni non “spaccando la porta” come ha spiegato poi ai microfoni Floro Flores rivolgendosi a tutti i suoi calciatori, rei di aver aggredito i pali senza la necessaria cattiveria.

Saio: forse non a caso il tecnico gli aveva preferito dal 1’ Caldirola, ma la gara dell’ex Monza si è chiusa dopo appena 5 minuti a causa di uno scontro di gioco che lo ha costretto ad uscire facendo spazio proprio a lui. Si perde Beretta in occasione dell’1-1 permettendo all’attaccante del Cosenza di deviare quel pallone quanto basta per sorprendere Vannucchi. Forse sta accusando un po’ la fatica dopo una stagione a livelli enormi. Qualche altra piccola sbavatura, poi, dovendo fare i conti sempre con la fisicità di Beretta.

SERIE C/ Benevento-Cosenza 1-1, giallorossi imprecisi e sfortunati