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Tanto rumore per nulla perché, a conti fatti, il derby del “Pinto” tra la prima e la terza in classifica ha regalato emozioni con il contagocce (LEGGI QUI). Troppo alta la posta in palio per entrambe che strada facendo di un match spigoloso ma mai cattivo si sono quasi per inerzia accontentate di un punto a testa che può andare bene a tutti. E’ vero che in questo modo i ragazzi di Floro Flores sono stati raggiunti in vetta dal Catania, ma la Strega ha cancellato dal calendario in maniera indenne una delle trasferte più difficili della stagione. “Se non puoi vincerla, non perderla” recita un vecchio adagio calcistico, modus operandi che il Benevento ieri sera ha applicato al meglio.

La Casertana non perde una gara dal lontanissimo 26 ottobre e dopo la spartizione della posta al “Pinto” il bicchiere non può che essere mezzo pieno per i giallorossi che hanno rischiato poco o nulla mantenendo sempre i nervi saldi senza smarrire mai la bussola. In fondo era stato proprio questo uno dei difetti principali fino all’avvento di Floro Flores con la squadra che in trasferta non era in grado di tenere botta nei momenti più complicati delle partite. Invece al “Pinto” anche quando la Casertana ha alzato i giri del motore, il Benevento è rimasto compatto anche grazie alla presenza di un Caldirola in più nel motore che ha dato sicurezza ed esperienza al reparto difensivo. Ora la Strega è attesa da due impegni casalinghi consecutivi contro Casarano e Siracusa, gare che sulla carta potrebbero permettere ai sanniti di riappropriarsi in maniera solitaria della vetta con il Catania impegnato a Monopoli alla prossima e in casa con il Cosenza alla 23esima giornata. I conti veri, come sempre, si faranno a marzo ed è per quella data che il Benevento dovrà cercare di essere lì per giocarsi le sue possibilità di promozione diretta.