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“La politica deve andare dai giovani e non viceversa”. Ne è convinto il leader di Azione Carlo Calenda che oggi pomeriggio è stato ospite dell’Unisannio dove ha incontrato gli studenti dell’ateneo.

Presenti anche il consigliere comunale Vincenzo Sguera e dirigente della Provincia Nicola Boccalone. L’incontro promosso dall’Associazione Uning del presidente Luigi Nuzzolo e il suo vice Giovanni Ponte rientra nella serie di confronti e dialoghi che Calenda ha voluto  svolgere in tutte le Università d’Italia. Sono stati 50 gli atenei che hanno risposto all’invito di Calenda che ha discusso di temi quali l’Unione Europea, la guerra tra Russia e Ucraina, lo spopolamento delle aree interne meridionali e del Paese tutto. Proprio su quest’ultimo argomento Calenda ha sottolineato: “Noi da 5 anni consigliamo misure, ma nessun Governo le applica. Per esempio abbiamo chiesto di concentrare il taglio delle tasse ai ragazzi under 35 perché sono quelli che guadagnano di meno. Se applicata, questa detassazione potrebbe contribuire a fare in modo che i giovani decidano di rimanere in Italia e non andare all’estero”. Poi ha aggiunto: “Se gli stipendi sono così bassi, è chiaro che i giovani sono demotivati a restare in Italia e alla fine vanno via”. Calenda ha poi detto: “Voglio coinvolgere i ragazzi nel fare politica nel partito, non nel mio eh. Ma voglio far capire che il mondo è molto duro e complicato. Abbiamo bisogno delle loro forze”.