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Il lavoro non è una concessione. È dignità. È rispetto. Quando lo stipendio non arriva, non si blocca solo una pratica contabile. Si incrina un equilibrio familiare. 

Alla Comunità Montana del Fortore gli operai aspettano la retribuzione da settembre. Mesi senza salario. E non può essere più inteso come “un ritardo tecnico”. Nel frattempo lettere pubbliche, denunce, richieste di chiarimento. Ma le risposte che non arrivano.

Un operaio ha scritto alla nostra redazione, mettendo a nudo tutte le fragilità. Ha parlato di arretrati, di rimpalli, di famiglie in difficoltà. Nessuna invettiva. Solo fatti. Solo vita quotidiana.

E mentre gli stipendi restano sospesi, risulterebbe in liquidazione l’indennità di performance per la segretaria dell’Ente, come riportato nella Determina n. 12 del 10 febbraio 2026 del Settore Economico. Una scelta che pesa. Anzi, una scelta che sa di ‘due pesi e due misure’. Prima i premi. Poi, forse, gli stipendi ai dipendenti.

Il presidente Zaccaria Spina ha replicato sostenendo che chi denuncia “non conosce la materia”. Una linea difensiva netta. Ma il disagio è concret: stipendi bloccati, firme mancanti sugli accordi da luglio, salario per obiettivi fermo, campagna AIB 2025 senza definizione, oltre centomila euro legati ai giorni di CISOA che potrebbero essere recuperati per gli operai.

Non è un disguido isolato. È una gestione che mostra crepe. Poi c’è il capitolo più delicato. Il cosiddetto caso Molinara. Secondo quanto riferito da alcuni lavoratori, le luminarie natalizie a Molinara sarebbero state installate proprio da operai forestali della Comunità Montana del Fortore. Il condizionale è d’obbligo. Ma se fosse confermato, la questione sarebbe politica prima ancora che amministrativa.

È coerente impiegare operai forestali per montare luci di Natale mentre attendono mesi di stipendio? È conforme alle mansioni? È opportuno?

A Molinara il sindaco è Giuseppe Addabbo. Ed è anche il vicepresidente della Comunità Montana del Fortore. La segretaria della Comunità Montana del Fortore (quella del famoso premio) è dipendente, guarda caso, dello stesso Comune di Molinara.

Coincidenze? Forse. Ma il dubbio resta. Possibile che proprio a Molinara si trovi una soluzione operativa per le luminarie e non una presa di posizione pubblica, forte, in difesa degli operai senza stipendio?

Addabbo ‘piglia tutto’ è anche candidato alle prossime elezioni provinciali. A votare saranno sindaci e consiglieri comunali. Anche quelli dei comuni della stessa Comunità Montana del Fortore. La questione, allora, supera i confini di un cantiere o di una determina. Gli stipendi non arrivano, la politica di spartisce le poltrone ed ogni indennità appare un privilegio. Ogni silenzio pesa come un macigno. Perché il lavoro non è una variabile secondaria. È una priorità.

E oggi alla Comunità Montana del Fortore pare che le priorità però siano altre, le luci di Natale accese in piazza e i riflettori della politica per il rinnovo del consiglio provinciale.