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Sono accuse forti quelle che arrivano da Cerignola nei confronti dei tifosi del Benevento che venerdì scorso hanno seguito in circa 400 i giallorossi al “Monterisi”. A raccontare quello che sarebbe successo è stata Teresa Cicolella, assessora del Comune pugliese, che sui social ha denunciato i danni alle navette gratuite messe a disposizione dei tifosi della Strega per raggiungere l’impianto sportivo. Una vicenda, descritta con il supporto di alcune foto, sulla quale le autorità competenti saranno chiamate a fare luce per accertare eventuali responsabilità.

“Ogni volta che ospitiamo una partita – ha scritto l’assessora Cicolella – come Comune facciamo uno sforzo importante per garantire sicurezza e accoglienza a tutti, anche ai tifosi ospiti. Le navette che mettiamo a disposizione non sono un dettaglio: sono un servizio pubblico, pagato con i soldi dei cittadini, pensato per evitare disagi e tensioni. Dopo la partita tra Audace Cerignola e Benevento Calcio, vinta dal Benevento per 4-0, ci siamo trovati davanti a una scena che non avremmo mai voluto vedere. Cinque navette danneggiate. Una addirittura resa inutilizzabile. Sedili sfondati, pannelli rotti, danni seri. Non è rabbia sportiva, non è esultanza, non è tifo. È mancanza di rispetto. Rispetto per una città che accoglie. Rispetto per un servizio pubblico. Rispetto per chi lavora e per chi paga. Voglio essere chiara: questi comportamenti non rappresentano lo sport e non rappresentano una tifoseria intera, ma non possono e non devono passare sotto silenzio. Perché ogni danno fatto a un bene pubblico è un danno fatto alla comunità. Come Comune ci attiveremo, insieme alle autorità competenti, per accertare le responsabilità e tutelare Cerignola. Accogliere sì. Subire no. Lo sport deve restare un momento di festa, di confronto, di civiltà. Tutto il resto non ha giustificazioni”.