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Firmato a Palazzo Mosti il protocollo d’intesa tra Comune di Benevento, Provincia e Asia per la realizzazione di un ecopunto recintato in contrada Piano Cappelle.

L’Asia, che ha avuto in comodato d’uso un suolo di circa 2000 metri quadri per il nuovo ecopunto sorvegliato, recintato e accessibile tramite un badge, effettuerà la manutenzione del verde per la migliore gestione dell’impianto. Per il nuovo spazio ci vorranno 6 mesi per la realizzazione e l’implementazione.

L’intervento si è reso necessario per migliorare le condizioni ambientali e di vivibilità della zona circostante il Musa (il Museo della tecnica e del lavoro in agricoltura) istituito e gestito dalla Provincia: attualmente proprio all’ingresso della struttura museale esiste una lunga fila di cassonetti per le diverse tipologie di conferimenti e da qui la necessità di una intesa istituzionale. Il protocollo è stato siglato questa mattina dal sindaco di Benevento Clemente Mastella, il Presidente della Provincia Nino Lombardi e l’amministratore dell’Asia Donato Madaro. Dopo i saluti del sindaco Mastella, l’amministratore dell’Asia Donato Madaro ha sottolineato: “Realizziamo un ecopunto dopo contrada San Vitale perché è una zona significativa. Oltre ad esserci il Musa, bisogna considerare che si tratta di una strada di passaggio e pertanto potevano sussistere conferimenti di rifiuti illeciti”. Madaro ha sottolineato la grande sinergia con l’ente Provincia per la attiva collaborazione: “E’ un protocollo che vuole puntare al miglioramento e decoro della zona con una prospettiva della tariffa puntuale. A fine mese si inaugurerà il secondo ecopunto in contrada Olivola. Mettiamo a regime raccolta di prossimità”. Il Presidente Lombardi ha sottolineato: “Si tratta di un’area attenzionata dallo scorso consiglio provinciale con gli ex consiglieri Antonio Capuano e Umberto Panunzio che insistevano nel segnalare trattarsi di un punto abbandonato e si registrava un abbandono di rifiuti. Abbiamo individuato un’area per realizzare un ecopunto che permetterà di allontanare da un sito museale come il Musa la presenza sconsiderata di rifiuti abbandonati. Questa è una maniera innovativa e valorizziamo un sito importante”.