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Non nasconde una notevole dose di amarezza a fine gara mister Floro Flores con i giallorossi raggiunti sul 2-2 dopo essere stati avanti 2-0 a poco più di venti minuti dalla fine. Il tecnico, con grande onestà intellettuale, non si è nascosto analizzando con grande lucidità il complesso pomeriggio del “Ciro Vigorito” vissuto sulle montagna russe. Queste le sue parole in sala stampa. 

Rammarico

“Una gara del genere bisogna chiuderla. L’ho detto alla squadra alla fine del primo tempo. Non sono arrabbiato, sono rammaricato. I gol se non li fai li prendi. Ma non vorrei che si annullasse la prestazione che è stata fatta. Fa male così. È il calcio”.

Dalle Mura

“Anche dopo il suo ingresso abbiamo creato tante occasioni. A volte bisogna avere l’umiltà di difendersi e non una cosa cattiva. In quel momento serviva più compattezza. Abbiamo anche rischiato di perderla e poi di vincerla con Romano. La sostituzione era per dare freschezza alla difesa”.

Primo tempo

“C’è rammarico per come l’abbiamo interpretata. Meritavamo molto di più. Bisogna crescere e imparare. Basta un tiro in porta, ti fanno gol e subentra un po’ di paura”.

Simonetti 

“Ho inserito Simonetti e secondo me è entrato bene in partita. Sui cambi ho 10 giocatori in panchina e devo fare delle scelte. Salvemini stava facendo un lavoro che non potevano fare Tumminello e Mignani. Io penso di aver fatto i cambi giusti. La linea tra passare da scemo e bravo a volte è sottile. Se fai 20 tiri devi rammaricarti tu e non per meriti dell’avversario”.

Ripartenze

“Perché sbagliano davanti la porta non lo so. Il mio compito è portarli davanti la porta. Analizzare queste gare è difficile: ho visto negli occhi dei ragazzi tanta delusione per aver buttato due punti. Non ho nulla da rimproverare alla squadra se non quella di chiudere prima la gara. Dobbiamo crescere. Siamo una squadra nuova in questa categoria”.

Gestione

“Dobbiamo capire il momento delle gare: quando devi subire e quando puoi gestire. La squadra ha subito due eurogol rischiando, poi, addirittura di perderla”.

Beruatto

“Non mi interessa parlare dei singoli. Io i complimenti li faccio a tutti. Non ho trovato un calciatore che ha fatto male. Il calcio non è mai finito fino a quando l’arbitro non fischia”.

Lettura della gara

“Nel calcio deve esserci la voglia di assumersi le responsabilità. Consentitemi qualche errore. La squadra lavora sodo. Chi non gioca si allena sempre bene. Io cerco di dare una identità. Faccio scelte per il bene della squadra e posso sbagliare”.