Un intervento rapido, una segnalazione immediata e un’indagine costruita anche grazie alla collaborazione dei cittadini. È questo il quadro che emerge dall’operazione condotta oggi dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Benevento, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino straniero gravemente indiziato di una serie di furti aggravati commessi la scorsa primavera in alcuni centri commerciali.
L’attività investigativa ha preso avvio dopo la segnalazione della responsabile di un esercizio commerciale situato nella galleria “Buonvento”. La donna, riconoscendo all’interno del negozio l’autore di precedenti furti, ha immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Una tempestività che si è rivelata decisiva, perché ha consentito ai militari di intervenire in flagranza, bloccare l’uomo e accertare il possesso di strumenti utilizzati, secondo gli inquirenti, per mettere a segno i colpi.
In particolare, i carabinieri hanno rinvenuto un borsello con schermatura interna artigianale, ritenuto progettato per eludere i sistemi antitaccheggio. La successiva perquisizione del veicolo in uso all’indagato ha inoltre permesso di recuperare merce appena sottratta da un altro punto vendita, ancora completa delle placche magnetiche.
Determinante, per la ricostruzione dei fatti, anche l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza consegnate in precedenza dalla vittima. Proprio questo approfondimento investigativo avrebbe consentito di consolidare un quadro probatorio ritenuto solido e di ricondurre allo stesso soggetto una pluralità di episodi delittuosi.
L’operazione, spiegano gli investigatori, conferma ancora una volta quanto sia fondamentale la sinergia tra cittadini e forze di polizia. La denuncia tempestiva e la fiducia nelle istituzioni restano infatti strumenti essenziali per consentire un’azione di contrasto rapida ed efficace, soprattutto quando si tratta di interrompere condotte seriali che colpiscono il tessuto commerciale e la sicurezza del territorio.
Si ricorda che il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. L’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva e contro il provvedimento sono ammessi mezzi di impugnazione.



















