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Lo chiamano, non a caso, l’inferno della C dove il rischio di rimanere impantanati a lungo é tutt’altro che remoto. Oggi per il Benevento si chiude un triennio per niente semplice che ha visto la Strega ingoiare tanti bocconi amari nella terza serie nazionale che i giallorossi lasciano in maniera ufficiale per volare in B. Tra revisioni al monitor durate quasi come Via col Vento, card, controcard (si é visto anche questo), arbitraggi al limite del grottesco e allenatori avversari presi da una crisi di nervi, lasciarsi alle spalle la serie C non è stato affatto semplice. Non basta costruire squadre forti: serve altro come cuore, capacità di adattamento e quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

Il triplice fischio contro l’Audace Cerignola, ultimo turno di campionato, sancirà il ritorno in B del Benevento che l’aveva persa il 13 maggio 2023 sempre al “Ciro Vigorito” contro il Modena. Da lì due stagioni non semplici chiuse entrambe con l’eliminazione ai play off. Poi la scorsa estate la scelta di Vigorito di resettare quasi tutta la rosa con ben 17 nuovi acquisti: Vannucchi, Pierozzi, Scognamillo, Maita, Tumminello, Salvemini ed un Lamesta in versione gold edition sono stati l’ossatura di una squadra che ha avuto al suo interno prima grandi uomini e poi calciatori abituati a gestire le pressioni e le tante atmosfere calde da serie C, vale a dire l’esatta ricetta per vincere il campionato. E così é stato con l’avvicinamento a novembre in panchina tra Auteri e Floro Flores che ha impresso la spinta decisiva alla Strega. Addio serie C. A mai più rivederci.