Dopo mesi difficili, segnati dalla paura e da una lunga battaglia tra ospedali e riabilitazione, per Gaetano Cusano arriva finalmente il giorno del ritorno a casa. Il giovane, rimasto gravemente ferito nella violenta aggressione avvenuta lo scorso ottobre fuori alla discoteca Xuè di Montesarchio, ha lasciato la clinica riabilitativa dove era stato trasferito dopo il ricovero e le due operazioni all’ospedale San Pio di Benevento.
Un percorso lungo e complesso, iniziato nella notte del pestaggio, quando le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Dopo i delicati interventi chirurgici, il trasferimento in una struttura specializzata a Ferrara e mesi di cure e riabilitazione, oggi arriva la notizia più attesa: Gaetano è tornato a casa.
Ad accoglierlo, un abbraccio collettivo fatto di amici, affetto e striscioni. “Bentornato Gaetano”, si legge su uno di quelli esposti, firmato dal Forum dei Giovani di Tocco Caudio, a testimonianza della vicinanza della comunità che in questi mesi non ha mai smesso di sostenerlo. Il suo ritorno rappresenta un segnale di speranza dopo settimane segnate dall’angoscia e dall’incertezza. Un piccolo grande traguardo che restituisce luce dopo mesi bui, mentre resta ancora forte l’eco di quella notte di violenza che ha sconvolto un intero territorio.
Quella notte, tra il 4 e il 5 ottobre 2025, davanti al locale di Montesarchio, si consumò una vera e propria spedizione punitiva. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un gruppo di giovani si sarebbe appostato all’esterno della discoteca dopo aver saputo della presenza di ragazzi provenienti dall’area della Valle Vitulanese. All’uscita dal locale scattò l’aggressione: prima ai danni di un altro giovane, poi contro lo stesso Gaetano Cusano, colpito ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti, anche quando era ormai a terra e privo di difese.
Per quei fatti, nei giorni successivi furono arrestati quattro giovani ritenuti gravemente indiziati del tentato omicidio. Nei mesi successivi l’inchiesta si è ulteriormente allargata, portando a nuove misure cautelari nei confronti di altri otto ragazzi, accusati a vario titolo di aver partecipato all’aggressione. Per i primi arrestati è stato disposto il giudizio immediato e il processo è in corso davanti al Tribunale di Benevento.
Oggi, però, al di là delle aule di giustizia, a parlare è soprattutto la storia di un ragazzo che è riuscito a tornare alla vita dopo aver rischiato di perderla. Il ritorno a casa di Gaetano è il segno più concreto che, dopo la violenza e il dolore, può esserci ancora spazio per la speranza.




















