“Benevento, il miglior pubblico d’Italia”: così Lisa Agnelli ha accolto la platea al Teatro Romano.
Violinista di fama internazionale, ha collaborato con alcune delle più prestigiose orchestre al mondo – dalla London Beethoven Symphony alla Zurich Symphony Orchestra. Eppure sostiene di aver avuto proprio qui una delle migliori serate della sua carriera.
“Se potessi, sceglierei sempre un pubblico come voi”. È difficile credere che Lisa abbia trovato proprio qui la sua gente, ma la frase riempie comunque d’orgoglio. Detta, poi, ad una città che esternamente brilla, ma che internamente è attraversata da acque tutt’altro che limpide, non fa che aumentare la sua patina ‘luccicosa’.
Lei è stata armoniosa, solare e simpatica. Ha interagito con chiunque le rivolgesse uno sguardo. Simpatia o marketing? Difficile stabilirlo. In entrambi i casi, è stata ineccepibile nel coinvolgere tutti e nel farsi volere bene.
La reinvenzione degli strumenti classici è una tendenza sempre più diffusa. Non sempre pertinente, a volte, anzi, stridente. Quel che conta, però, in questo mercato, è che si abbia un riscontro positivo. E tra archetti colorati, un’umidità che le faceva cadere le corde ogni due canzoni e passaggi improvvisi tra musica classica, pop e rock, il pubblico è moderatamente impazzito.
Anche qui è difficile stabilire se l’entusiasmo fosse più per lei, che scendeva tra la gente, si fermava e si lasciava fotografare con chiunque, o per la sua musica. Noi beneventani siamo un pubblico particolare, ma ci sappiamo vendere bene. Ed è grazie a questo che Lisa Agnelli ha trovato, al Teatro Romano, uno dei momenti più alti della sua carriera.



















