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La storia di un tifoso del Benevento che sta combattendo la battaglia più difficile della sua vita. Dopo il coma si è risvegliato il 14 agosto e ha espresso due desideri: riabbracciare la sua terra e sposare la donna che ama. Oggi il matrimonio in ospedale

Carmine e Marcella si sposano oggi. Lo fanno in una stanza d’ospedale, lontano da quella che probabilmente sarebbe stata la cornice immaginata per il loro giorno più importante. Ma in questo momento, per loro, non conta il luogo. Conta esserci. Conta l’amore.

Carmine si trova all’ospedale di Aversa, dove sta affrontando una gravissima battaglia per la vita. Accanto a lui c’è Marcella, la donna che ama e che oggi diventerà sua moglie.

Una storia d’amore che si intreccia con quella di un uomo profondamente legato alla sua terra. Carmine è beneventano e tifosissimo del Benevento Calcio. La maglia giallorossa, lo stadio Vigorito e la Strega rappresentano per lui molto più di una semplice passione sportiva: sono parte della sua identità.

Per questo, quando gli ultras del Benevento hanno saputo della sua situazione, hanno deciso di fargli sentire la propria vicinanza. Sono arrivati all’ospedale di Aversa con uno striscione, i colori giallorossi e soprattutto un messaggio: Carmine non è solo.

La sua vicenda è precipitata in poco tempo. Le prime diagnosi, gli accertamenti, la biopsia, poi il rapido peggioramento delle condizioni di salute e il ricovero in terapia intensiva. È arrivato anche il coma e, secondo quanto raccontato dalla sua famiglia e da chi gli è vicino, le condizioni erano talmente critiche da far temere che non potesse più risvegliarsi.

Poi, però, è arrivato il momento che tutti aspettavano.

Il 14 agosto Carmine ha riaperto gli occhi. Nello stesso giorno di Fiorentina-Benevento è stato estubato e ha iniziato nuovamente a comunicare con chi gli era accanto.

Le prime parole e i primi pensieri sono stati rivolti a Marcella. Subito dopo, inevitabilmente, è arrivata anche la domanda sulla sua squadra del cuore.

In mezzo a una situazione drammatica, Carmine non aveva dimenticato le due cose che per lui contano più di tutto: la donna che ama e il Benevento.

Poi ha espresso un desiderio: sposare Marcella.

Un desiderio semplice, ma enorme, che oggi diventa realtà proprio nel luogo in cui sta combattendo la sua battaglia più difficile.

Non ci saranno la chiesa, la sala ricevimenti o la festa che una coppia potrebbe immaginare per il proprio matrimonio. Ci sarà una stanza d’ospedale. Ci saranno Carmine e Marcella. E ci sarà l’amore.

Ma accanto alla celebrazione di questo matrimonio c’è anche un appello che gli ultras del Benevento hanno deciso di lanciare.

La famiglia di Carmine, viene spiegato, si è già attivata attraverso diversi canali per cercare una soluzione che possa consentirgli di trasferirsi a Benevento. Diverse persone si sarebbero interessate alla vicenda e starebbero cercando di dare il proprio contributo.

Il problema, però, resta quello di trasformare la volontà in una soluzione concreta, facendo i conti con procedure, competenze, autorizzazioni e soprattutto con le condizioni cliniche del paziente.

Carmine, intanto, è ancora ad Aversa, in attesa anche dell’esito della biopsia e delle valutazioni necessarie per stabilire quale possa essere il percorso migliore per lui.

E continua a chiedere di tornare a Benevento.

L’appello non è quello di ottenere scorciatoie o favoritismi. È una richiesta di attenzione affinché, qualora le condizioni cliniche lo consentano e qualora esista una concreta possibilità di trasferimento, tutte le strade possibili vengano valutate.

Perché per Carmine tornare nella sua terra significherebbe ritrovare la sua gente, i suoi affetti e quei colori giallorossi che non ha mai smesso di portare dentro.

E qualora, invece, le sue condizioni non dovessero permettere il trasferimento, la richiesta è che possa comunque essere accompagnato nel modo migliore possibile, con tutta la dignità, l’amore e la vicinanza che merita.

Oggi, però, è soprattutto il giorno di Carmine e Marcella.

In una stanza d’ospedale, nel mezzo di una battaglia che nessuno dei due avrebbe mai immaginato di dover affrontare, scelgono di dirsi sì.

E fuori da quella stanza c’è un’intera comunità che fa il tifo per Carmine.

Benevento lo aspetta. La sua gente lo aspetta. La Strega lo aspetta.

La speranza è che possa tornare a casa e continuare la sua battaglia nella sua terra.

Carmine, lotta. Benevento è con te.

E a Carmine e Marcella, nel giorno del loro matrimonio, l’augurio più semplice e più grande: che il loro amore possa essere più forte di tutto.

Foto tratta dal profilo social Ultras Benevento 1929

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