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di Annalisa Papa – Il Parco Regionale Taburno Camposauro si prepara a celebrare la sua Giornata Nazionale, un appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del Sannio. L’evento è in programma sabato 4 luglio 2026 nella suggestiva cornice di Piana Melaino, nel territorio di Tocco Caudio, e sarà accompagnato dal tema: “Un territorio da scoprire, un parco da amare”.

La manifestazione unirà natura, spiritualità, cultura e istituzioni con l’obiettivo di promuovere uno dei luoghi simbolo del Sannio e rafforzare il legame tra cittadini e territorio. La giornata coinciderà anche con i festeggiamenti in onore di San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali e figura emblematica della tutela del patrimonio boschivo.

Il programma prenderà il via alle 9.30 con il raduno dei partecipanti e le celebrazioni dedicate al Santo. Alle 10.00 sono previsti i saluti istituzionali e gli interventi dei rappresentanti della Regione, dell’Ente Parco e dei Carabinieri Forestali.

Tra i momenti più significativi della mattinata ci sarà la cerimonia di consegna delle chiavi dell’Ente Parco Taburno Camposauro al presidente nazionale dell’ente promotore, un gesto simbolico che richiama l’impegno condiviso nella tutela e nella valorizzazione del territorio.

Alle 11.15 sarà celebrata la Santa Messa in onore di San Giovanni Gualberto, officiata dal parroco di Cautano con la partecipazione del cappellano della Legione Carabinieri di Napoli.

La Giornata Nazionale del Parco Taburno Camposauro nasce con l’obiettivo di promuovere il turismo sostenibile, sensibilizzare cittadini e visitatori alla tutela dell’ambiente e far conoscere le eccellenze naturalistiche dell’area. Un messaggio che assume un significato ancora più forte durante il periodo estivo, quando il Taburno è spesso interessato dall’abbandono di rifiuti e dai residui lasciati dopo i picnic. Nonostante le numerose iniziative di pulizia e sensibilizzazione promosse da associazioni come Plastic Free e Legambiente, ogni anno il territorio continua a fare i conti con comportamenti incivili.

L’iniziativa vuole quindi trasformarsi anche in un momento di educazione ambientale, invitando cittadini e visitatori a vivere il Parco con rispetto e a diventarne custodi, contribuendo alla salvaguardia di uno dei più preziosi patrimoni naturalistici della Campania.