L’emergenza legata all’impianto biometano continua ad alimentare tensioni e proteste. I cittadini denunciano miasmi persistenti e cattivi odori che, soprattutto nelle ore serali e notturne, rendono difficile la vita quotidiana anche nei comuni limitrofi. Il sindaco Salvatore Mazzone annuncia la costituzione del Comune davanti al Tar e si dice pronto a sostenere ogni iniziativa di protesta, mentre si accende il confronto politico con la consigliera Barbara Vetere. Intanto commercianti e residenti chiedono interventi immediati per tutelare salute, qualità della vita e l’immagine turistica del paese natale di Padre Pio.
“La questione dell’impianto di Biometano ubicato nel territorio di Benevento e precisamente in contrada è diventato un grande problema legato ai miasmi e cattivi odori nell’arco delle ventiquattro ore. Una problematica che attanaglia non solo i cittadini residenti a Benevento, ma anche nelle zone ricadenti i comuni di Pietrelcina, Pesco Sannita e anche Pago Veiano. Lefamiglia sono costrette a convivere con tale situazione abnorme e che costringe tutti a chiudere infissi e porte per evitare che “il cattivo odore” penetri all’interno delle case.
Intanto, il sindaco di Pietrelcina Salvatore Mazzone è costretto a rispondere a tutti i cittadini che lamentano tale disagio.
“La situazione riguardante l’impianto di biometano – dichiara il primo cittadino – è giunta a un punto in cui non possono essere più ammesse attese o incertezze.
In questi ultimi giorni, anche a causa delle condizioni climatiche, i miasmi sono diventati insopportabili, arrivando a colpire tutto il territorio con particolare intensità durante le ore serali e notturne.
Questa situazione non è più tollerabile.
Per questo motivo, ho inoltrato ufficialmente a S.E. Prefetta di Benevento la richiesta di un nuovo incontro urgente, con la convocazione di tutte le autorità competenti.
Richiediamo tempi certi e immediati sulle operazioni di svuotamento dell’impianto: la sola buona volontà e l’inizio dello svuotamento non sono più sufficienti.
Alle parole molto dure del primo cittadino di Pietrelcina Salvatore Mazzone, fanno da contraltare quelle dell’attuale consigliera di Pesco Sannita Barbara Vetere, ex assessora presso tale amministrazione negli anni passati.
“Leggo oggi prese di posizione molto forti, e ben vengano se servono a risolvere un problema – dichiara Barbara Vetere – che i cittadini stanno vivendo sulla propria pelle. Però una domanda è inevitabile: perché tutta questa determinazione non si è vista quando l’impianto veniva autorizzato?
Oggi è facile rincorrere l’emergenza, molto più difficile è prevenire. E la politica dovrebbe fare soprattutto questo.
La questione non è essere contro il biometano. Un impianto di questo tipo, se progettato, localizzato e gestito nel rispetto delle norme, rappresenta una risorsa per la produzione di energia rinnovabile. Ma proprio perché tratta reflui zootecnici, letami, liquami e altre matrici organiche, deve garantire un controllo rigoroso delle emissioni odorigene e della tutela ambientale. Se questo non accade, significa che qualcosa non ha funzionato.
La vera domanda è un’altra: perché questo impianto è stato realizzato proprio qui? Quali valutazioni hanno portato a questa scelta? E soprattutto, le istituzioni del territorio, comprese quelle dei comuni confinanti, all’epoca hanno fatto tutto ciò che era nelle loro possibilità per rappresentare le criticità?
Apprezzo l’impegno che oggi stanno dimostrando i sindaci, – rimarca Barbara Vetere – compresa la mia amministrazione della quale faccio parte in maniera estremamente autonoma.
Ma limitarsi a gestire l’emergenza non basta. Occorre avere il coraggio di ricostruire tutta la vicenda, capire chi ha deciso, chi ha autorizzato e chi, eventualmente, è rimasto in silenzio.
Perché il problema non nasce oggi con i miasmi. Il problema nasce quando si fanno scelte che incidono su un territorio senza valutarne fino in fondo le conseguenze. Ed è lì che la politica deve assumersi le proprie responsabilità”.
Dopo tale intervento molto duro, incisivo e di grandi interrogativi palesi, la riposta del sindaco di Pietrelcina.
“Le tue parole – afferma Salvatore Mazzone – mi sorprendono perché credo non finalizzate alla causa ma ad un voler soffiare sul fuoco per ottenere un effimero consenso su questioni che sono invece estremamente serie.
Mi sorprendono ancora di più in quanto sei una consigliera comunale in carica e dovresti conoscere procedure e quant’altro.
L’impianto è stato autorizzato in Procedura Semplificata come previsto dal legislatore che tende sempre più a incentivare queste strutture. Quindi senza nessun coinvolgimento dei comuni confinanti.
( Pietrelcina lo è molto più avanti )
Che significa opporsi dall’inizio?
Dire che si è contrari a monte alla transizione energetica?
Per un progetto di un altro comune e distante da Pietrelcina?
Se dopo diverse conferenze di servizi – termina il primo cittadino del paese natale di Padre Pio – viene approvato un progetto e concessa autorizzazione, da parte di tutti gli enti preposti dal punto di vista ambientale, e poi il proprietario non realizza quanto previsto e avvia l’attività di stoccaggio prima della conclusione dei lavori, mi dovevo opporre a monte?
E tu in qualità di consigliere comunale, del comune confinante, se eri a conoscenza o immaginavi future criticità a prescindere perché non hai mai sollevato perplessità?”.
Intanto i cittadini sono delusi e nello stesso tempo sollevano proteste di ogni genere per un impianto che sta cambiando la vita delle famiglie. Vivere in una zona a vocazione turistica quella di Pietrelcina e nello stesso tempo di grande flusso religioso, non aiuta minimamente ad accogliere i pellegrini con un “monumento” quello del Biometano che non fa altro che allontanare turisti e famiglie che intendono trascorrere ore serene presso le varie attività di ristorazione, Bar e quanto altro.
L’intero apparato dei commerciati dichiarano e protestano a viva voce “cosa offriamo ai turisti, alle famiglie che arrivano a Pietrelcina?”. La risposta è una sola “miasmi, cattivo odore e puzza nell’arco dell’intera giornata”.
Questi alcuni commenti:
Una puzza insopportabile, la notte finestre chiuse come faranno chi non ha i condizionatori.
Maledetti. Stanno compromettendo la salute di tanti cittadini che vivono nelle adiacenze di questo lurido mostro. Mai avuto problemi agli occhi, ora mi bruciano in continuazione, anche di notte. Per non parlare poi degli inevitabili danni alle vie respiratorie
Bravo Salvatore (Mazzone sindaco di Pietrelcina ndr) a far sentire la protesta a tutti i livelli burocratici. Chiudere immediatamente.
La situazione nonostante non siamo vicini è insostenibile, perché in alcuni momenti arriva una puzza e siamo costretti a chiudere tutto. Figuriamoci chi abita vicino. Oggi è un disagio per tutti vicini e lontani
Patrizia Salamone: ore 18:00 non si possono tenere le finestre aperte.
Oggi anche a Pago Veiano si sente un pò. Molto meno rispetto a Pietrelcina ma col vento da stamattina si sentono anche qui. Non so immaginare i problemi che sta generando a chi è nelle immediate vicinanze.
Salvatore siamo tutti con te, grazie per tutto ciò che fate.
Vorrei conoscere gli scienziati che hanno permesso l’iter di questo mostro. Guardare le facce che hanno.
E’ nauseante, non se ne può più soprattutto la mattina presto.
Si sente troppo puzza specialmente la sera bruciore agli occhi.
Arriva fino a casa mia, alla stazione.
L’odore è insopportabile…
Insopportabile
Da chiudere, subito.
Davvero non ne può più
Chiudete subito
E’ nauseante sia la mattina, sia il giorno ed anche di sera si sente questa puzza”
















