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Grazie ai fondi del Pnrr sono stati completati otto interventi di adeguamento e miglioramento sismico sui nove programmati su strutture sanitarie regionali. È quanto emerge dalla presa d’atto della giunta della Campania, su proposta del presidente Roberto Fico, del conseguimento dei target della Missione 6 “Salute” a chiusura del ciclo del Pnrr. “Con i provvedimenti approvati – si sottolinea in una nota che focalizza l’attenzione sui risultati conseguiti nel settore della sanità – la Regione completa il pacchetto di investimenti che ha attraversato in modo trasversale il sistema sanitario, dalla messa in sicurezza degli edifici all’innovazione tecnologica, fino al rafforzamento della rete dei servizi sul territorio”. Sulla sicurezza delle strutture ospedaliere, si sottolinea come “i lavori hanno reso più sicuri i presidi di Torre del Greco, il Santobono, quello di Maddaloni, il Cotugno, il Monaldi, i presidi di Ischia, Pozzuoli e il San Pio di Benevento, che costituiscono nodi essenziali della rete ospedaliera regionale”. Per le apparecchiature di ultima generazione (tra cui risonanze magnetiche, Tac e Pet) è stata certificata la piena operatività di 407 installazioni, aspetto che ha consentito di centrare il target del 100%. “Si dotano le aziende sanitarie – viene specificato dalla Regione – di strumenti diagnostici di ultima generazione per migliorare l’appropriatezza e l’efficacia diagnostica”. Ancora: risultano completati 230 nuovi posti letto di terapia intensiva e 316 di terapia semi-intensiva, mentre tredici pronto soccorso sono stati oggetto di interventi di ristrutturazione e riqualificazione, con benefici diretti sui tempi e sulla qualità dell’accoglienza in emergenza. Il completamento degli investimenti riguarda infine la sanità di prossimità, cardine del passaggio dall’ospedale al territorio. Sono oggi operative 136 case della comunità (l’80% rispetto alle preventivate 169) e 26 ospedali di comunità (45 quelli programmati), mentre l’attivazione di quattro ulteriori centrali operative territoriali porta a 63 il numero complessivo delle centrali operative territoriali funzionanti dall’avvio dell’investimento (il minimo previsto era 58, il massimo 79). A questi risultati si aggiunge il raggiungimento del target dedicato al capitale umano, con 26.291 operatori formati nell’ambito del corso sulle infezioni ospedaliere, a conferma che l’ammodernamento delle strutture procede insieme alla qualificazione del personale. “La rete di medicina territoriale si rafforza ulteriormente in Campania – afferma il governatore Roberto Fico – Con l’attivazione delle 136 case di comunità e dei 26 ospedali di comunità, si consolida il progetto di una sanità sempre più vicina ai cittadini e ai territori ed è in questa direzione che intendiamo continuare a lavorare. L’obiettivo è una rete di presidi di prossimità, che siano dei punti di riferimento per la popolazione, così da migliorare la presa in carico dei pazienti e ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso, garantendo così un’assistenza capillare e vicina alle famiglie”.